Il Tirreno

Albiano Magra. Disagi nella struttura in parte dell’Erp di Sottorivazzo per le poche famiglie alle quali è stata assegnata la casa

Alloggi popolari senza elettricità e acqua

Gianluca Uberti
Le case di edilizia popolare a Sottorivazzo di Albiano Magra In basso Roberta Semeria
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Le case di edilizia popolare a Sottorivazzo di Albiano Magra In basso Roberta Semeria

Il sindaco Simoncini: pazienza, tutto risolto in un mese. La Lega: i soldi vanno saputi spendere

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 AULLA. Da tempo non si parla del quartiere di Sottorivazzo ad Albiano Magra e questa sera, alle 20,30, l'argomento tornerà sotto i riflettori del consiglio comunale, anche grazie all'iniziativa della Lega Nord.  Infatti, durante l'ultima seduta, su iniziativa della capogruppo consiliare della Lega, Roberta Semeria, sette consiglieri firmarono una richiesta affinché la situazione di Sottorivazzo tornasse a essere dibattuta in consiglio. A mettere la propria firma in calce erano i 6 consiglieri di minoranza presenti (Paolo Vasoli risultava assente), ai quali si era aggiunto il consigliere di maggioranza Carlo Magrini, albianese doc.  Ma che cosa sta succedendo nel quartiere albianese, dove sono sorti 180 appartamenti negli ultimi anni, oltre al nuovo polo scolastico? Principalmente sta accadendo che le poche famiglie che hanno preso possesso degli appartamenti, in parte edificati dall'Erp, in parte da privati, non hanno ancora in casa l'acqua e l'elettricità, o meglio queste vengono garantite dal vicino cantiere, poiché non sono ancora terminate le opere di urbanizzazione dell'area.  «Entro un mese o due al massimo - spiega il sindaco Roberto Simoncini - saremo in grado di superare la situazione di emergenza, dando l'acqua nelle case, mentre l'Enel installerà la cabina elettrica. Per quanto concerne l'acqua, questo è, da sempre, un problema per Albiano e, nel caso di Sottorivazzo, ne assegneremo l'erogazione con un bando ad hoc. Inoltre, proprio in questi giorni ci sarà il collaudo dell'argine sul Magra. Pertanto, chiedo soltanto che ci sia un po' di pazienza».  Anche di chiarezza, aggiungiamo noi. Ed è proprio quella che chiede anche il consigliere di maggioranza Carlo Magrini, uno dei firmatari della richiesta di dibattito su Sottorivazzo; non a caso, il primo cittadino, sollecitato in proposito, così si esprime: «Magrini è albianese, è giusto che voglia fare chiarezza».  Abbiamo interpellato anche Roberta Semeria e l'esponente del Carroccio è lapidaria nella sua critica all'amministrazione comunale: «I soldi vanno saputi spendere, è ora di farla finita con gli spot».  Ma non c'è solo la questione di Sottorivazzo: infatti figurano anche una variazione di bilancio, l'approvazione della convenzione urbanistica "Il Giglio srl" e del regolamento per l'acquisizione in economia di beni, servizi e lavori, l'autorizzazione all'acquisizione di terreni a Quercia per realizzarvi viabilità e parcheggi.

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