Il Tirreno

Museo Cascella? Progetti evaporati

Claudio Figaia
Museo Cascella? Progetti evaporati

Inaugurata a Rometta la piazza dei Parchi, ultimo lascito dello scultore

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 FIVIZZANO. Nasce tra strada (la Statale del Cerreto) e ferrovia (la Aulla-Lucca), nell'ideale crocevia tra la costa ligure-toscana, la Garfagnana, l'Emilia. È la piazza dei Parchi di Rometta, inaugurata ieri mattina "in pompa magna" con sindaci in fascia tricolore, corali e figuranti in costume. Una piazza simbolo, per la sua collocazione - crocevia, appunto, tra mondi diversi ma vicini che vogliono integrarsi -; per il "concept" (una piazza dedicata ai parchi naturali: sei-sette, da quello delle 5 Terre a quello dell'Appennino nel raggio di 60 chilometri); per il "segno" lasciato dall'autore. Il segno di Pietro Cascella (scomparso nel 2008), scultore tra i più significativi del Novecento, che ha scolpito monumenti alla Resistenza sparsi nelle piazze d'Italia come il mausoleo della famiglia Berlusconi ad Arcore.  Legame profondo, quello di Cascella con la Lunigiana. Come testimonia questa nuova piazza, da lui concepita negli anni precedenti la morte. Il legame del "signore" della Verrucola (Cascella ha acquistato e vissuto dal 1997 il castello alle porte di Fivizzano) con la sua terra d'adozione, però, rischia di spezzarsi. O, almeno, di sfilacciarsi.  I progetti di creare un centro a lui dedicato, che raccolga opere e bozzetti della sua prolifica attività, sembrano infatti tutti evaporati. E quanto raccolto ieri nella nuova piazza lo conferma.  L'idea di fare del castello della Verrucola un "museo Cascella", accarezzato dall'ex ministro Sandro Bondi è tramontato. «Se n'è parlato, poteva essere un ottimo progetto, poi le cose sono andate in un'altra direzione», dice Jacopo Cascella, figlio del maestro, ieri a fianco della madre Cordelia Von Den Stein, alla inaugurazione della piazza.  Archiviato anche il progetto di utilizzare il Convento degli Agostiniani di Fivizzano per realizzare un museo permanente. Su questo si spese molto Bondi, annunciando l'acquisto dello storico convento da parte del ministero dei Beni culturali, salvo poi dover fare una clamorosa marcia indietro di fronte alla mancanza di fondi. «Noi siamo comunque disposti a ospitare opere del maestro agli ex Agostiniani, siamo in attesa di proposte», dice il sindaco Paolo Grassi.  Ma Jacopo Cascella guarda avanti e per la sua Verrucola ha idee innovative. «Penso a un centro di pittura e scultura, un cenacolo di artisti che dal castello si apra al territorio. Immagino iniziative d'effetto, che abbiano impatto, che coinvolgano la tv in una specie di reality dell'arte...». Solo idee? «Sì, senza soldi non si va da nessuna parte. Ma ci stiamo lavorando...».

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