Il Tirreno

Le lavoratrici dimenticate dell'Ica

Gianluca Uberti
Aprile 2010: la protesta delle lavoratrici dell’Ica sotto il municipio di Aulla
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Aprile 2010: la protesta delle lavoratrici dell’Ica sotto il municipio di Aulla

In 50 in ansia: ora solo "cassa" in deroga

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 AULLA. Niente di nuovo all'orizzonte per l'Ica di Pallerone. E per le (ex) operaie continua la vita "appesa a un filo". Appesa alla concessione in deroga della cassa integrazione, ad esempio, visto che la cassa integrazione straordinaria è scaduta lo scorso 31 dicembre.  «L'unica nostra forma di reddito, oggi - spiega Luisa Pietrini, in rappresentanza della Rsa Ica - sulla cassa in deroga che viene rinnovata ogni quattro mesi. Dopo il 30 aprile, abbiamo ottenuto il rinnovo fino al 31 agosto, ma dopo quella data che succedera?» In tutta questa storia, l'unica certezza è nei desolatamente vuoti, con i macchinari venduti da tempo. Sembrano trascorsi anni luce (ma in realtà, era due anni fa) da quando la sala consiliare aullese si riempiva per manifestare la propria solidarietà alla lotta operaia. Erano tempi di campagna elettorale in cui venivano evocati fantomatici imprenditori modenesi interessati a rilevare l'attività. Imprenditori di cui si è persa ogni traccia.  «All'inizio della crisi dell'Ica - dice ancora Luisa - eravamo in 84 fra lavoratrici, la stragrande maggioranza, e lavoratori. Ora siamo rimaste in 50 a percepire la cassa integrazione, che è sempre più magra economicamente e non supera gli 800 euro mensili, mentre le altre hanno trovato un'altra occupazione, in parte nelle case di riposo lunigianesi, dopo avere seguito il corso da Osa».  La vertenza esplodeva clamorosamente nell'ottobre 2008, quando la storica attività, che produceva cablaggi per elettrodomestici, chiudeva i battenti per trasferire le linee produttive in Romania. La vertenza culminava poi in una manifestazione di piazza organizzata dalle operaie nei primi giorni del dicembre del 2008, manifestazione poco partecipata a causa della indifferenza di gran parte della popolazione.  Uno stato delle cose sconfortante e drammatico.  Il 22 aprile del 2010, quando le ex operaie Ica "occuparono" la sala consiliare del municipio aullese, lasciarono appeso uno striscione rosso con la scritta "Lavoratrici Ica in lotta". Una sorta di monito anche per le istituzioni locali perchè non dimentichino questa vertenza. Ma ricordiamo che quel giorno, ad attendere le ex operaie c'era soltanto un assessore comunale: quella alle attività produttive Silvia Magnani.

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