Il Tirreno

Pacinotti, guerra sui corsi

Marco Landini
Il Pacinotti di Fivizzano
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Il Pacinotti di Fivizzano

La protesta: «La sede di Fivizzano viene penalizzata»

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 FIVIZZANO. Si fanno più aspre le proteste degli studenti, dei genitori, del personale della scuola e del corpo insegnante contro la decisione di annullare il corso di manutenzione Assistenza Tecnica dell'Istituto Pacinotti di Fivizzano.  Proteste che si sono fatte ancora più accese dopo la decisione di attivare ben due corsi identici di Manutenzione Assistenza Tecnica presso la sede centrale di Bagnone, favorendo in tal modo la popolazione di una parte del territorio della Lunigiana. «Se si devono tener conto le necessità finanziarie di contenimento della spesa pubblica- scrivono i contestatori- in particolar modo nel settore dell'istruzione pubblica, non si capisce il motivo per cui ne deve fare le spese sempre e solo la popolazione del territorio di Fivizzano e della Valle del Lucido. Sono evidenti - prosegue la nota- le scelte politiche di salvaguardia di risorse solo di una porzione della nostra terra di Lunigiana, quella che vanta dirigenti scolastici e amministrazioni locali decise nell'intento di mantenere e potenziare strutture scolastiche anche se posizionate in sedi decentrate. Sono evidenti scelte di favoreggiamento campanilistico, come quello di investire milioni di euro per nuovi edifici scolastici in sedi inadeguate e costringendo giovani studenti a precoci pendolarità su mezzi di trasporto pubblico inefficienti, obsoleti, inquinanti» E qui il corpo docente, i genitori, gli alunni, il personale della scuola compatti «non accettano proposte liquidatorie di anni di lavoro».  

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