Il Tirreno

E’ nato il comitato referendario di tutti i partiti del centrosinistra

Invito ad esprimere quattro sì

Il comitato referendario del centro sinistra
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Il comitato referendario del centro sinistra

Le ragioni del voto su acqua, nucleare, legittimo impedimento

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 CARRARA. Nasce ufficialmente il comitato referendario che riunisce tutti i partiti del centrosinistra: da Rifondazione ai Comunisti italiani, al Pd, al Psi, passando per Sel, Verdi e Idv. Il comitato si affiancherà alle attività delle associazioni e dei partiti impegnati già da tempo per portare gli elettori alle urne il prossimo 12 e 13 giugno, per dire no alla privatizzazione dell'acqua (2 quesiti), al nucleare e al legittimo impedimento, votando quattro volte sì.  Giovedì 9 e venerdì 10 giugno, il comitato sarà presente con gazebo e musica a Carrara, Montignoso e Massa (dove si terrà anche un concerto). I dettagli degli eventi sono ancora in fase di definizione. Inoltre, verrà preparato un volontino con le ragioni dei quattro sì e verrà lanciato un appello, affinché tutti i rappresentanti politici provinciali dimostrino la propria adesione al referendum.  «Nel contenuto del referendum ci sta un modo per rispondere alla crisi che sta attraversando il paese - ha detto Adriano Tongiani (Pd). La domanda, quindi, è: tutto dev'essere oggetto di profitto e di mercificazione o ci sono dei beni, come l'acqua, che devono rimanere pubblici? Il quesito sul nucleare, invece, è importante sotto due aspetti: la sicurezza e l'uscita definitiva dalla guerra fredda. Bisogna, infine, votare contro il legittimo impedimento perché tutti sono uguali di fronte alla legge».  Ernesto Manfredi (Pd) dichiara: «Siamo con i comitati che si sono impegnati nella campagna referendaria, sia con la raccolta firme, sia per portare i cittadini alle urne».  E, a proposito di raccolta firme, il coordinatore provinciale dell'Idv Galeano Fruzzetti ricorda come i quesiti sul leggittimo impedimento e contro il nucleare siano stati fortemente voluti dal suo capopartito Antonio Di Pietro. Un invito a votare anche da parte di Roberto Nicoli dei Verdi.  Jacopo Agrimi, responsabile dell'organizzazione provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, è ottimista sul voto: «Le elezioni amministrative sono riuscite a portare alle urne una serie di elettori che si erano allontanati dalla politica». E aggiunge Leonardo Buselli (Psi): «In questa fase in cui si vede un risveglio del centrosinistra non bisogna dare il fianco al centrodestra in crisi».  «Questo referendum è una svolta nell'ubriacatura ideologica che ha voluto liberalizzazioni a raffica» ha detto il coordinatore comunale di Rifondazione Comunista, Ernesto Ligutti. «Come Prc abbiamo aderito al forum dell'acqua pubblica, e ringrazio le associazioni che hanno raccolto 1 milione e 4mila firme per il referendum sull'acqua. Il risultato del voto non potrà essere aggirato facilmente, in quanto espressione diretta dei cittadini». Presente all'incontro anche Angelica Gatti, rappresentante della rete degli studenti medi: «Il sindacato studentesco farà di tutto per portare nelle scuole queste tematiche e fare da megafono sociale». S.L.

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