Il Tirreno

L’Agepark: siamo dispiaciuti

«Impossibile aprire la struttura: troppi lavori da fare»

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 MASSA. «La proprietà ha fatto di tutto per tenere aperto il campeggio, ma i tempi erano troppo stretti». A intervenire sulla insolita vicenda del camping rimasto chiuso è Marco Lucetti il presidente dell'associazione dei campeggiatori Agepark. «Ci dispiace tantissimo - spiega ancora Lucetti - per il disagio arrecato ai turisti. Una situazione del genere crea problemi a loro e a tutta l'economia di Marina. Per fortuna qualcuna delle famiglie ha trovato sistemazioni alternative».  Lucetti spiega che i tempi erano troppo stretti per realizzare tutti i lavori richiesti dalle norme sui campeggi. «Anche un permesso provvisorio - aggiunge Lucetti - non avrebbe permesso di risolvere la situazione: anche i bagni devono essere ricostruiti».  E anche Marco Genovesi, titolare del Partaccia 2, vuole dire la sua: «Non bisogna fare confusione: il nostro campeggio, Partaccia 2, è ancora aperto e funzionante. Dal 1973, e non ha mai chiuso. Solo, abbiamo dovuto cedere, dopo un lunghissimo contenzioso legale, parte del terreno, che avevamo acquistato dalla famiglia Frediani».

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