Il Tirreno

Estorsione e botte alle lucciole, due arresti

Estorsione e botte alle lucciole, due arresti

Picchiavano le ragazze per farsi consegnare i loro guadagni

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 MASSA. Erano arrivati da poco in città e subito avevano scelto il loro campo di azione: i viali di Marina, dove, di notte, passeggiano le prostitute dei paesi dell'Est. Con l'obiettivo di farsi consegnare il denaro guadagnato dalle ragazze con i loro clienti. Anche con la violenza.  Ma la squadra mobile della polizia si è messa subito sulle loro tracce e li ha colti «in flagranza di reato». Cioè mentre picchiavano e minacciavano le lucciole.  Così sono finiti in carcere Alexandru Leu e Boris Iurcu (nella foto da sin. a destra), 46 anni il primo; 34 anni il secondo; entrambi di nazionalità moldava. Leu è stato trovato senza documenti; Iurcu, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, era residente nella provincia di Parma. I due, in vista dell'estate avevano ideato il business dell'estorsione: portare via i soldi alle signorine rumene. Non avevano fatto i conti con la "mobile" di Massa che li aveva già messi sotto "monitoraggio" da diversi giorni. Due giorni fa, l'arresto. Che è scattato anche grazie alla ribellione delle stesse giovani vittime rumene che hanno reagito ai loro persecutori. La squadra mobile è, infatti, intervenuta su segnalazione di una delle ragazze: la quale ha chiamato il 113 quando ha visto i due aggredire una collega, stringerle con violenza i polsi e gridarla minacce di morte se non avesse consegnato i suoi guadagni. I poliziotti sono arrivati sul posto mentre ancora i due uomini stavano tenendo per i capelli la prostituta e le avevano stracciato i vestiti. L'arresto è stato immediato per la flagranza di reato.  I due sono stati portati in carcere a Massa. Nei loro confronti, le accuse di tentata estorsione lesioni e minacce nei confronti di due prostitute romene di 20 anni. Nelle loro minacce, i due uomini facevano intendere di essere armati, ma di armi non ne sono state trovate.  L'operazione della polizia è stata illustrata dal capo della squadra mobile Antonio Dulvi Corcione, il quale ha sottolineato come con l'avvicinarsi della stagione estiva, si intensifichino i rischi di penetrazione di piccola criminalità in un territorio che aumenta in modo esponenziale, con il turismo, i suoi abitanti. Ma si sta intensificando - di conseguenza - anche il lavoro delle forze dell'ordine, come gli arresti dei giorni scorsi hanno dimostrato.

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