La manifestazione
IL CASO
Un centro senza giocattoli Anche Gioca Giò si trasferisce
Gabriele Dini
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MASSA. Il centro rischia di restare senza negozi di giocattoli. Pochi giorni fa ha infatti chiuso i battenti il negozietto che si affacciava su piazza del mercato. E dopo l'estate anche un ritrovo storico per gli amanti dei giocattoli tradizionali potrebbe abbandonare il centro. I proprietari di Gioca Giò in via Dante hanno infatti ricevuto lo sfratto e adesso sono alla ricerca di un nuovo fondo dove spostarsi. «E' stata una notizia scioccante - spiega la titolare Giovanna Platania, che da 30 anni anima il centro storico organizzando anche spazi dove i bambini possono provare i giocattoli - e adesso dobbiamo trovare una nuova sistemazione. Ma non è facile: gli affitti sono molto alti e a noi serve spazio». Muoversi tra gli scaffali di Gioca Giò è un po' come viaggiare nel tempo: qui ci sono carte, modellini, costruzioni, giochi in legno, puzzle. E dietro a tutto c'è una filosofia del giocare che non mira soltanto a fini commerciali. «Un gioco - spiega la signora Giovanna - deve creare un legame tra genitori e figli. A volte invece i genitori preferiscono spendere più soldi per non doversi "impegnare" a giocare con i figli». La signora ci tiene a precisare che il negozio non chiuderà e che per l'estate continueranno le iniziative. «La concorrenza nel settore è tanta - spiega - tutti vendono giocattoli ora. Ma serve competenza per farlo andando incontro alle esigenze dei bambini e senza farsi influenzare dalla pubblicità».
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