Il Tirreno

Se non rateizzo i debiti fallisco

Gente agli sportelli Equitalia di via Groppini
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Gente agli sportelli Equitalia di via Groppini

Artigiano disperato, in fila con altri a chiedere dilazioni

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CARRARA. «Mi hanno mandato il preavviso di fermo veicolo. Ma se non mi rateizzano i debiti nel modo che vorrei, andrò al fallimento. Vorrei evitarlo ma intanto la prossima settimana chiudo lo stesso l'attività, perché i clienti non mi pagano e io non ce la faccio più»: un giovane artigiano pavimentista è in fila allo sportello delle rateizzazioni di Equitalia Cerit, in via Groppini. Una fila lunga, di gente con cartelle esattoriali di vario genere. Tutti a chiedere di poter pagare a rate: contravvenzioni, bolli, Irpef, Inps.  In fila c'è un altro imprenditore, del settore edile: anche lui ha ricevuto il preavviso di fermo veicolo. Sarebbe indietro con i pagamenti all'Inps. I due imprenditori, dopo mezzora di attesa, decidono di andarsene e di ritornare un altro giorno. Un'altra persona dice di avere una cartella esattoriale relativa all'Irpef.  Molti vanno a parlare con l'addetto alle informazioni, per capire bene cosa devono fare. Ieri mattina si è messa in coda anche una signora che aveva tutt'altro problema delle rate: «Mi è arrivata una "cartella" da 600 euro. Secondo gli accertamenti non avrei pagato l'Ici sulla casa nel 2006. Ma io ho la ricevuta (meno male con non l'ho gettata via) e posso dimostrarlo. Però queste stangate... L'Ici era di 260 euro, con la multa me l'hanno raddoppiata più alcune spese burocratiche».  La gente in coda, ogni mattina, è silenziosa, ciascuno pensa ai propri problemi. L'unica lamentela che ogni tanto si leva è il fatto che non ci sia il meccanismo dei numeri per prenotarsi allo sportello senza dover chiedere "chi è l'ultimo arrivato?".  Ora, sottolineano dalla sede di Firenze di Equitalia Cerit (che copre le province toscane di Firenze, Massa Carrara, Arezzo, Prato, Pisa, Pistoia e Lucca) con il decreto milleproroghe c'è pure la possibilità di chiedere un'ulteriore rateizzazione, se ne ha una ancora in corso, per poter assolvere ai pagamenti richiesti.  Sta di fatto che l'ufficio Cerit di via Groppini è sempre superaffollato.  Equitalia Cerit, ha attivato lo strumento delle rateazioni, dal 2008, proprio per agevolare imprese e famiglie che hanno problemi economici: attraverso le dilazioni per un massinmo di 72 rate (fino a 6 anni), degli importi sulle cartelle esattoriali. Le rata minima mensile è di 100 euro. Nel caso di somme fino a 5mila euro è sufficiente presentare la domanda, senza esibire alcuna documentazione comprovante la situazione di obiettiva difficoltà.  Dal 2008 fino al 31 dicembre 2010, in Toscana c'è stata un'impennata delle domande di rateizzazione.  I dati ufficiali di Equitalia disegnano questa mappa: le dilazioni nelle 5 province sono salite a 82.644 per un totale di circa 750 milioni euro.  Nella nostra provincia si è arrivati a 6.722 rateizzazioni per un importo di 68.764.725 euro. Per numero di dilazioni concesse, siamo all'ultimo posto in Toscana e penultimi come importi.  Nella provincia di Firenze si è registrato il maggior ricorso al beneficio, con oltre 200 milioni di euro rateizzati a fronte di 22.724 domande.  Seguono: Lucca con un importo rateizzato di circa 115 milioni di euro per 16.175 istanze concesse; Pisa con 12.481 rateizzazioni per un totale di 136 milioni; Pistoia con 9.975 e un importo di 79 milioni; Prato con 7.424 e una cifra di 65 milioni; e Arezzo con 7.143 rateizzazioni pari a 76 milioni.  «La Toscana è una delle regioni in cui Equitalia ha concesso il maggior numero di rateizzazioni», ha recentemente dichiarato l'amministratore delegato di Equitalia Cerit, Carlo Mignolli.  E il trend nella provincia apuana, risulta in costante aumento.

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