La manifestazione
«Quelle ammissioni non sono valide»
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Lavvocato Enzo Frediani Scontro tra i legali dei due uomini accusati di tentato omicidio e il pm
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MASSA. Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Laghezza ha convalidato il fermo di Claudio Fiorentini, 22 anni, e Mirco Ceccarelli, 40 anni. L'accusa per entrambi è di tentato omicidio. Ma ieri mattina in aula ci sono state scintille. Gli avvocati dei due fermati, adesso arrestati, Enzo Frediani e Michela Gatti hanno chiesto di invalidare le parziali ammissioni fatte dai loro assistiti in questura martedì mattina: «Noi non eravamo presenti - spiega Frediani -, mentre Fiorentini e Ceccarelli facevano agli agenti quelle parziali ammissioni che poi sono state intrepretate come confessione». I legali volevano che le dichiarazioni non venissero acquisite, ma così non è stato. È tutta una questione di sfumature: Fiorentini di fatto ha detto anche a Laghezza di aver premuto il grilletto dopo aver puntato la pistola contro i due tunisini, ma ha detto di non averlo fatto ad altezza uomo e quindi senza la volontà di uccidere. «È stato il movimento fatto dagli extracomunitari - continua Frediani - a provocare il ferimento al torace. Se io e la mia collega Gatti avessimo partecipato all'interrogatorio avremmo potuto aiutare anche le forze dell'ordine a un'intrepretazione più vera dell'accaduto». Dalla mobile però fanno capire che non si è trattato di un interrogatorio, bensì di dichiarazioni spontanee che i due hanno fatto mentre si trovavavo in questura. Gli agenti ne hanno semplicemnte preso atto. Resta il fatto, però, che le difese contano molto, in una seconda fase di poter riuscire a derubricare l'accusa da tentato omicidio a lesioni gravissime. Non sarà semplice, anche perché quando uno prende una pistola in mano e spara sa benissimo che può uccidere. «Non possono far passare un ragazzo di ventanni spaventato per se stesso e per la sua bambina come un possibile assassino».
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