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Libri, Monte dei Paschi dona al Comune di Massa la raccolta Fabbricotti

Libri, Monte dei Paschi dona al Comune di Massa la raccolta Fabbricotti

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 MASSA. Oltre 1.700 antichi volumi, stampati lungo quattro secoli, dalla metà del Quattrocento all'Ottocento, tra cui alcune rarità che farebbero la gioia di ogni bibliofilo. È la preziosa collezione di libri della famiglia Fabbricotti, un patrimonio storico-culturale di valore che finì, come tutti i beni della un tempo facoltosissima famiglia carrarese, sotto sequestro. Nel 1934, dopo il fallimento delle aziende dei Fabbricotti, anche la biblioteca passò di mano e divenne di proprità del Monte dei Paschi di Siena.  Ebbene, ora questa collezione arriva a Massa. La stessa Mps ha deciso di donarla al Comune di Massa. Una scelta dettata anche dal fatto che la biblioteca civica massese già accoglie l'archivio della famiglia Fabbricotti e che dispone di un Fondo antico.  Mercoledì prossimo, al teatro dei Servi di via Palestro - annuncia l'assessore alla Cultura Carmen Menchini, la raccolta di volumi verrà esposta al pubblico e verranno spiegati il valore e l'importanza storica della collezione.  La donazione del Monte dei Paschi di Siena rischia però di aprire l'ennesima polemica di marca campanilista: facile prevedere che qualcuno, in considerazione del fatto che la famiglia Fabbricotti nacque, prosperò e cadde in rovina a Carrara, griderà allo scippo «dei soliti massesi».  La biblioteca Fabbricotti era conservata nel castello della famiglia di Bocca di Magra. Durante la guerra venne poi portata nella residenza di Marinella di Sarzana.

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