Il Tirreno

Erosione, i geotubi si sono arenati

Erosione, i geotubi si sono arenati

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MASSA.Una volta c'erano le scogliere, adesso ci sono i geotubi. Una tecnologia nordeuropea, l'ancora di salvezza per il litorale apuano messo a dura prova dall'erosione. Il geotubo c'è, ma non si vede - o almeno non dovrebbe vedersi. Ma questo il mare non lo sa e spesso fa riaffiorare quei sacconi che sembrano balene. Uno spettacolo non proprio dei migliori, vedere quelle specie di "cetacei spiaggiati" mentre si passeggia sul mare. Un geotubo è un grandissimo sacco, lungo anche decine di metri e riempito con sabbia, nascosto sul fondale, una barriera per vincere l'erosione e le correnti che la causano senza offendere il paesaggio. Ottimo l'intento, nei fatti, però, le cose - dopo due anni di studi e lavori e tanti soldi spesi - l'intervento complessivo di ripascimento è costato 14 milioni - non vanno a gonfie vele. E così alla prima mareggiata il mare è tornato a colpire. La provincia di Massa ha riconvocato gli esperti dell'università di Firenze che hanno realizzato il progetto. Toccherà a loro capire cosa non sta funzionando, almeno in certi tratti del litorale sottoposto al trattamento anti-erosione. E intanto quei sacconi grigi diventano un'attrattiva per i bambini che li usano come campi da calcetto. Ma qualcuno tra i balneari storce il naso.

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di Redazione Massa