Il dolore
Aulla. Lautomobilista sostiene che la sua supercar è finita in un tombino non segnalato in un parcheggio pubblico
Danni alla Ferrari, fa causa al Comune
Fabrizio Palagi
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La Ferrari depoca il cui proprietario chiede i danni Il proprietario va dal giudice di pace per chiedere il risarcimento
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AULLA. Il proprietario di una Ferrari d'epoca chiede risarcimenti al Comune dopo che il suo costoso mezzo è rimasto danneggiato a causa di un tombino non segnalato (così almeno sostiene l'uomo) in un parcheggio pubblico. La Ferrari modello 400 del 1979, ha subìto danneggiamenti nella parte della marmitta e il preventivo per le riparazioni è di alcune migliaia di euro. Ernesto Cecchini, 70 anni compiuti e ben portati, è molto determinato: assistito dall'avvocato Maurizio Mastroianni del Foro della Spezia ha intentato causa al Comune e, pur essendo trascorso oltre un anno e mezzo da quando ha subìto il danno alla sua auto datata, non ha ancora eseguito le riparazioni necessarie. «Per una questione di principio», tiene a precisare. I fatti risalgono al 19 ottobre 2009 quando Cecchini parcheggiò la sua Ferrari scura in una piazzola di via Gandhi, incuneandola nei posteggi a pettine della zona, non vedendo però, così sostiene, quel tombino semicoperto dal manto di asfalto. Un botto, un conseguente scricchiolio e il danno è fatto: marmitta piegata e danni al collettore. Una spesa, per riparare il tutto, di circa 4mila euro. Si reca subito dai vigili urbani per sporgere regolare denuncia, accompagnato da un conoscente che era con lui e che, afferma Cecchini, può testimoniare tutto. Poi Cecchini inizia ad aspettare riscontro. Ma i mesi passano e nulla succede. Anzi, sempre secondo quanto sostiene il proprietario della Ferrari, malgrado la segnalazione, lo scalino nel posteggio "incriminato" resta lì, senza che nessuno si occupi di sistemarlo. Pare che ci sia in corso un rimpallo di responsabilità tra il Comune e la società del servizio idrico titolare del tombino. Si arriva poi dal giudice di pace di Aulla che stabilisce la data per un paio di udienze «nelle quali - dice l'avvocato Mastroianni - nessuno si è presentato all'infuori di noi». E la prossima udienza è stata fissata per il 19 luglio. Cecchini, nel frattempo, custodisce gelosamente la sua Ferrari d'epoca nel garage sotto casa, tirandola fuori solo quando deve usarla. Un modello che, pur datato, conserva tutto il fascino che solo le auto marcate con il Cavallino sono in grado di produrre. A questo punto la domanda sorge spontanea: perchè, nel frattempo, non è stato riparato il famoso tombino? La sua sistemazione è poi così cara anche se in ballo ci sono scarichi di responsabilità tra Comune e la società titolare del manufatto in questione? Quesiti a cui darà risposta il giudice di pace.
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