Sicurezza
Società della Salute. Adesione al protocollo dintesa regionale per monitorare le condizioni di vita nei comprensori più disagiati
Al via l'operazione rilancio per le zone montane
Gianluca Uberti
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Il poli ambulatorio di Aulla sede della Società della Salute della Lunigiana Approvato assieme a Regione, Uncem e Anci un piano di sostegno per famiglie e anziani
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AULLA. Si rafforza il ruolo sul territorio della Società della Salute. Infatti la giunta esecutiva ha approvato una proposta di protocollo d'intesa denominata "Reti sociali a sostegno del welfare locale", che vede anche coinvolta la Regione. Sono poi compresi Uncem, Anci Upi regionali e le 12 SdS montane della Toscana, alle quali si va ad aggiungere la SdS di Prato. Si tratta di una proposta che consentirà di offrire un sostegno ancora maggiore alla crescita del territorio lunigianese e che prevede il monitoraggio delle zone montane e delle zone più povere della Toscana. Infatti, per intervenire adeguatamente occorre individuare i bisogni specifici delle zone montane, in primis in rapporto all'ambiente e agli aspetti economici e demografici, e questo strumento darà alla SdS le conoscenze indispensabili per potere tarare ancora meglio gli interventi socio-sanitari in favore della popolazione. «La nostra terra - sottolinea il presidente della SdS, Riccardo Varese - è tra le zone più coperte dai servizi, ma concordo con i tecnici della direzione SdS sul fatto che non bisogna stare fermi e cercare di migliorare, nonostante la cronica carenza di risorse. Migliorare, infatti, significa razionalizzare, individuare le priorità, eliminare gli sprechi e interloquire con le forze e le realtà sociali, a partire dal volontariato. È chiaro, poi, che questa rete necessita di concertazione per funzionare e occorre consolidarla con l'Asl 1 Massa Carrara, coi Comuni lunigianesi e con le altre istituzioni presenti sul territorio». Inoltre, vi è da sottolineare che il protocollo d'intesa in questione si pone come obiettivo primario anche l'approfondimento del fenomeno della violenza di genere, obiettivo da ottenere attraverso una collaborazione tra i soggetti firmatari del protocollo e il "Tavolo di lavoro permanente del Governo regionale per contrastare ed eliminare la violenza su donne e bambini". Quindi, la SdS Lunigiana viene messa sempre di più in condizione di operare positivamente e giova ricordare, in conclusione, che il bilancio della SdS è stato approvato, all'unanimità, a dicembre, ha un valore di circa 11 milioni di euro e, soprattutto, è in pareggio. «Una approvazione che dimostra che la SdS ha le capacità - affermava Varese - per proseguire nel suo lavoro a sostegno delle famiglie e degli anziani. Infatti, la migliore risposta a chi pare avere come unico fine quello di portare sfortuna alla Lunigiana e ai suoi abitanti è rappresentata dal fatto che il bilancio risulta in pareggio: obiettivo raggiunto in un momento che definire particolare è poco e che ci consente di mantenere i medesimi servizi dello scorso anno».
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