Il Tirreno

IL RETROSCENA

Tutto partì dalla denuncia di una ex socia

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 MASSA. È stata l'ex socia dell'ex ufficiale dei carabinieri Augusto Calzetta a rivelare alla procura che in quel appalto affidato dalla Provincia all'Istituto vigilanza apuano srl per la sorveglianza degli edifici dell'ente c'erano delle irregolarità. La donna ha fornito al sostituto procuratore Federico Manotti le prove che l'appalto doveva vincerlo Calzetta e che in realtà la terza ditta, la Metronotte Massa srl, non era mai stata contattata.  Come? L'ex compagna di Calzetta ha registrato diverse conversazioni con le persone poi finite nel registro degli indagati. Dai dialoghi si capisce che era una gara pilotata. Ma le registrazioni erano soltanto il primo passo di un'indagine che ha visto molto attiva la guardia di finanza. Le fiamme gialle sono andate a palazzo Ducale a sequestrare tutti i documenti relativi alla determina che concedeva i quindicimila euro alla società che aveva come amministratore delegato Calzetta e come vice presidente del consiglio di amministrazione Alibani.

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