Il Tirreno

Disoccupazione e bisogno abitativo in crescita, dopo un 2010 nero è allarme anche per il 2011

Siamo più poveri, aiuti a 700 famiglie

L’assessore Massimiliano Bernardi e la dirigente dei servizi sociali del Comune, Daniela Tommasini
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L’assessore Massimiliano Bernardi e la dirigente dei servizi sociali del Comune, Daniela Tommasini

Il Servizio sociale ora preso d'assalto come il Collocamento: «Datemi un lavoro»

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 CARRARA. La povertà continua a crescere nel comune, e ora in molti hanno addirittura scambiato i Servizi sociali per un ufficio di collocamento: vanno a chiedere un lavoro. Sono giovani, uomini, donne. E' il fenomeno grave che sta caratterizzando questi primi mesi del 2011, e che si aggiunge a tutti gli altri problemi dovuti alla crisi economica.  «Nell'allarme povertà - dice l'assessore al sociale Massimiliano Bernardi - ormai i due temi caldi sono casa e lavoro». «La nostra nuova fatica - spiega la dirigente Daniela Tommasini - - è cercare di dare risposte alla perdita dell'occupazione: non è nostro compito trovare i posti di lavoro, ma indirizziamo le persone alle sedi competenti, come il Centro per l'impiego. L'intervento del Segretariato sociale, è importante rispetto ai nuovi bisogni della città che sono immensi. L'ascolto è fondamentale, anche quando non possiamo risolvere noi direttamente i problemi, come nel caso di chi cerca lavoro. Nel nostro territorio siamo al terzo anno di cassa integrazione in deroga: c'è gente che sperava di riavere un lavoro e intanto ha finito gli ultimi risparmi. Soffrono anche le cooperative sociali, dove le donne sono le prime a perdere l'occupazione, anche part-time».  Ai Servizi sociali c'è anche un incessante via-vai di donne che cercano lavoro come badanti: molte rimaste disoccupende dopo il decesso dell'anziano assistito, altre licenziate perché la famiglia con ridotte risorse economiche sceglie di risparmiare tenendo nel bilancio la pensione dell'anziano.  Centinaia di pratiche per il contrasto alla povertà. I numeri sono allarmanti, e non a caso la giunta ha deciso di non tagliare i finanziamenti ai servizi sociali, «confermando per il 2011 - dice l'assessore Bernardi - il budget di spesa del 2010: oltre 4 milioni di euro. Ma i soldi non basteranno mai, se non riprende l'economia».  Nel 2010 al Segretariato sociale si è rivolto un flusso di persone maggiore del 30 per cento rispetto a quello del 2009: circa 700 domande per vari bisogni. 285 richieste di aiuto sono state prese in carico per l'area adulti e 334 per l'area anziani.  Sono state aperte 680 pratiche per il contrasto alla povertà. Una mole in aumento.  Il banco degli alimenti è sempre super affollato. In località stadio funizona benissimo il Banco degli alimenti, grazie alla sinergia fra Comune e Comitato Vivere i quartieri, formato da carraresi volonterosi e con alto spirito di solidarietà. Vengono seguite attualmente 90 famiglie bisognose: che ricevono pacchi di cibi una volta al mese, due volte se hanno minori. Supermercati e singoli cittadini a volte regalano alimenti, ma il comitato, tramite una convenzione, e grazie a un furgone messo a disposizione da un'azienda privata, va regolarmente a prendere le derrate (scatolame, bevande, pasta, farina, tutta roba a lunga conservazione) a Prato dove c'è il Banco alimentare della Toscana. Si mettono in fila per il loro turno. Anche il Comune ogni tanto fa un buono per la Coop. «Di sicuro - commenta la Tommasini - sono aumentate le famiglie bisognose».   Emergenza casa e bolletta. Gli operatori sociali hanno notato anche che da qualche mese, diverse famiglie abitanti nelle case popolari dell'Erp, che per moltissimi anni hanno regolarmente pagato l'affitto, ora a causa di difficoltà economiche entrano nel tunnel della morosità, nonostante i canoni bassi. «Ci sono state 43 assegnazioni di case popolari, e il Comune ha erogato 495 contributi per aiutare altrettante persone a pagare l'affitto», spiega la Tommasini. «Abbiamo dato aiuti a 20 famiglie con il progetto del Comune: 1.050 euro in caso di necessità dovuta a sfratto e in mancanza della domanda di case popolari. Denaro che viene erogato se la famiglia dimostra di avere un nuovo contratto di affitto. Nel 2010 ci sono stati 143 avvisi di sfratto per morosità o finita locazione, e quindi si sono aperti 143 problemi. Inoltre sono stati assegnati 1.894 bonus per l'energia elettrica e il gas, a nuclei familiari con reddito sotto i 7mila euro, che si sono rivolti al nostro sportello per essere aiutati a pagare le bollete. Fanno file lunghe, per avere un sollievo». Cinzia Carpita  

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