Sicurezza
Rifondazione: un voto per l'acqua pubblica
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Acqua presa dal rubinetto Gazebi informativi anche sul nucleare e sul legittimo impedimento
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CARRARA. Domani Rifondazione comunista continuerà l'iniziativa con i gazebo informativi sui 4 referendum di giugno e sarà presente dalle ore 10 alle 12,30 al Centro Commerciale La Perla di Bonascola, dalle 16,30 alle 19 a Castelpoggio nella Piazza Ricci. «La politica istituzionale finora - dice Ernesto Ligutti del Prc - non ci ha ascoltato. La distanza tra le decisioni del governo e il consenso nella società non è mai stata così grande» e sostiene che «anche i referendum potranno contribuire a far soffiare il vento del cambiamento. Abbiamo una possibilità nuova per imporre alla politica la volontà dei cittadini, per riprendere il potere di decidere che tipo di democrazia e di sviluppo vogliamo avere. Il 12-13 giugno si terranno i referendum per cancellare le leggi sull'energia nucleare, la privatizzazione dell'acqua e il "legittimo impedimento" che mette i ministri al riparo dalla giustizia». E aggiunge: «Il governo dopo aver voluto riportare l'energia nucleare in Italia malgrado un referendum che nel 1987 l'aveva rifiutata, ha cercato di sottrarre ai cittadini il diritto di votare e di esprimersi. La Cassazione ha però accolto i ricorsi che i comitati hanno presentato. Il nucleare è un cattivo affare: costa troppo, quasi tutti i paesi lo stanno abbandonando e in Italia le centrali non entrerebbero in funzione che tra quindici anni. Dopo gli incidenti di Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima l'energia nucleare si è dimostrata una minaccia per la salute delle persone». Per l'acqua i referendum sono due: uno sulla gestione privata e l'altro sui profitti delle imprese. Rifondazione sostiene che «la privatizzazione non porterebbe a un miglioramento dell'efficienza, ma alla perdita del controllo da parte delle comunità locali su una risorse essenziale, all'aumento dei profitti e del potere delle multinazionali dell'acqua, al moltiplicarsi dei prezzi pagati dai cittadini». «Il legittimo impedimento permette al presidente del consiglio e ai ministri di non comparire in udienza penale per la durata della loro carica. Il referendum metterebbe fine alla legislazione "su misura"». Rifondazione auspica un successo di "sì". «Noi vogliamo impegnarci per quest'obiettivo: per mettere l'Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata».
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