Il Tirreno

L’EX ASSESSORE

«Putamorsi non sapeva nulla, archiviate»

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 MASSA. La procura nell'inchiesta sull'appalto della vigilanza in provincia ha pensato di poter arrivare al livello politico, al coinvolgimento di uno degli esponenti della giunta del presidente Osvaldo Angeli. A fare il nome dell'ex assessore Alberto Putamorsi sono stati gli stessi indagati, in particolare uno dei funzionari dell'ente: «Noi abbiamo istruito il bando perché lo ha chiesto Putamorsi».  Il pm Federico Manotti ha cominciato a lavorare su questo piano, ma nulla è emerso a carico del politico. anzi, più il pm scavava più si capiva che Putamorsi si era soltanto limitato a dire ai due funzionari che bisognava fare il bando per assegnare l'appalto a una ditta di vigilanza per sorvegliare alcuni immobili.  Quindi se poi ci sono state delle irregolarità da parte sua non ci sono responsabilità. Dagli atti, insomma, l'ex assessore ha subito il raggiro e non lo ha agevolato. Anzi, il pm si è talmente convinto di questo che ha archiviato subito la posizione di Putamorsi. In effetti dalle carte acquisite dalla guardia di finanza nulla di strano è stato ravvisato. Almeno nelle carte che ha firmato l'ex assessore.  Diversa la posizione dei due funzionari che hanno sottoscritto il documento che di fatto affida l'appalto alla società di Calzetta, affermando di aver contattato le altre ditte interessate alla gara. Contro di loro la testimonianza del titolare di una di queste che ha dichiarato alle fiamme gialle di non sparere nulla dell'appalto di sorveglianza. Proprio per questo il sostituto procuratore Manotti ha chiesto il rinvio a giudizio.

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