Il Tirreno

L'appello di madre e figlia: casa popolare disagevole e umida, ce ne diano un'altra

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 CARRARA. «La casa popolare dove abitiamo è piena di umidità e disagevole. Non possiamo più vivere così, ne vorremmo una più confortevole». Un madre di 53 anni, invalida civile, e la figlia di 30 disoccupata, seguita dai servizi sociali, abitano da anni con una parente in un alloggio all'ex campo profughi di Marina. La 53enne si è rivolta a un avvocato, che sta valutando la sua situazione. Al settore Servizi sociali del Comune spiegano che le due donne avevano in passato avuto un'altra casa popolare ad Avenza, dalla quale avrebbero loro deciso di uscire. Il Comune le ha allora collocate all'ex campo profughi; da qui la difficoltà ad accogliere la richiesta di un ulteriore alloggio popolare. Un caso delicato, fra tanti, in cui gli aiuti dati ai bisognosi arrivano a un limite. Forse l'Erp troverà una soluzione?

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