Gioco
«I tir del marmo rendono insicure le vie di Fosdinovo»
Appello del sindaco Dadà dopo il rigetto del Tar della richiesta di sospensiva presentata dal Comune
2 MINUTI DI LETTURA
FOSDINOVO. Il sindaco, Massimo Dadà, interviene in merito al "problema camion" ossia il passaggio dei mezzi pesanti che trasportano marmo e, nella fattispecie, sulla decisione del Tar sulla sospensiva presentata dal Comune. «Dopo la pubblicazione delle motivazioni del rigetto verso la richiesta di sospensiva presentata dal Comune contro le autorizzazioni in deroga ai camion che trasportano scaglie, concesse dalla Provincia - scrive Dadà - non abbiamo purtroppo notizie più dettagliate, se non genericamente che non emergono apprezzabili profili di fondatezza. Visto le molte argomentazioni presentate dai nostri legali, possiamo dunque ben poco dire nel dettaglio. Sapremo di più quando il Tar deciderà nel merito, e questo accadrà forse tra molti mesi. Tuttavia le decisioni dei magistrati si rispettano, e non si discutono, e quindi il Tar ha detto che le deroghe concesse dalla Provincia fino al 30 giugno hanno i requisiti di legittimità, e che non c'è l'urgenza di sospenderle. Personalmente credo che abbia pesato molto la scadenza ormai prossima dei provvedimenti, valutando dunque che non era opportuno inficiare atti che avevano una naturale fine a breve, il 30 giugno». Il sindaco punta poi il dito sulla situazione delle strade «peggiorata sensibilmente; molti cedimenti sono ben visibili in diversi tratti della provinciale 72, mentre il fondo stradale è in alcuni punti letteralmente quello di una strada bianca. Danni che ricadono sulle spalle degli enti pubblici, e quindi dei cittadini. Intanto i camion continuano a passare nel centro storico di Tendola, anche quando ci si sposta per andare al lavoro E i ragazzi vanno a scuola. Il diritto alla sicurezza è messo in discussione. Quindi la nostra lotta non si ferma, perché sono assolutamente convinto di tutto quello che ho detto e scritto negli ultimi mesi. La nostra non è una posizione da "sindrome Nimby", semmai un atteggiamento responsabile verso l'ambiente e la sicurezza, dei cittadini e anche dei lavoratori, perché abbiamo fatto varie richieste, poi disattese». Dadà elenca poi le richieste in questione: - interruzione del transito dopo anni di illegalità e immediata revisione della Valutazione di impatto ambientale; - spostamenti in convogli con scorta tecnica e orari molto limitati, in momento in cui il traffico è particolarmente lieve (come per qualsiasi trasporto eccezionale); - progettazione a breve termine di una via alternativa (anche verso Carrara, dove esiste già uno studio di fattibilità). E la conclusione: «Aspettiamo dunque il 30 giugno, con un invito alla Provincia a non rinnovare ulteriormente le autorizzazioni in deroga, perché questo transito sistematico sta distruggendo le strade, rendendo meno sicura la vita dei cittadini e impoverendo il nostro territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
