Il Tirreno

Studenti al lavoro: funziona

Gli studenti alla Camera di commercio e a destra il preside Cappè e il presidente dell’ente camerale Ricci
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Gli studenti alla Camera di commercio e a destra il preside Cappè e il presidente dell’ente camerale Ricci

Bilancio ok per il progetto di Camera di commercio, Provincia e Provveditorato

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 CARRARA. Un progetto per unire la teoria insegnata a scuola con la pratica del mondo del lavoro: si chiama "Alternanza scuola-lavoro", è organizzato dalla Camera di commercio con il patrocinio dell'Ufficio scolastico regionale e della Provincia, e coinvolge quasi tutte le scuole apuane  Presenti all'incontro anche Norberto Ricci presidente della Camera di commercio, Maria Alfano dirigente Usr, Roberto Lenzetti per la Provincia.  Fra gli studenti che hanno partecipato al progetto, c'è molto entusiasmo.  Natalya Maksymenko della 4A dello Zaccagna (ragioneria) dice: «Il mio approccio ai libri di scuola è pure migliorato. Da grande voglio fare la commercialista. E' il secondo anno che lavoro in uno studio e sono contentissima, mi hanno chiesto se voglio andare a lavorare da loro un mese, quest'estate».  Altri studenti dello Zaccagna: Eva Lucchetti ha lavorato, e le è piaciuto, all'Agenzia delle Entrate. Ursula di Somma ha lavorato come consulente d'impresa, si è trovata benissimo, le hanno pure insegnato come consultare e inserire dati sul sito dell'Inail. «Ho messo in pratica quello che studio a scuola».  Quando i ragazzi vanno a lavorare, le lezioni vengono sospese per una, due, tre settimane a seconda dell'anno scolastico dei partecipanti. Il progetto, infatti, dura tre anni.  Le scuole di Carrara che hanno partecipato sono il liceo artistico Gentileschi, l'istituto Barsanti (Einaudi e Fiorillo), lo Zaccagna (ragioneria e geometri), il Montessori e il liceo scientifico Marconi, per un totale di dodici classi e di circa 200 ragazzi.  Gli studenti hanno avuto la possibilità di lavorare, a seconda del loro curriculum di studi, in hotel, agenzie di viaggi, uffici pubblici, sindacati, studi di architetti, commercialisti, scuole primarie, strutture che operano nel sociale, presso l'autorità portuale, in radio, televisioni e molti altri posti di lavoro.  L'obiettivo è creare una rete integrata tra Camera di Commercio, istituzioni scolastiche, enti pubblici, imprese e organizzazioni imprenditoriali, così da migliorare l'efficacia didattica dei programmi scolastici ed acquisire competenze certificate spendibili nel mercato del lavoro.  Il progetto, che già riceve finanziamenti governativi attraverso l'Usr (ufficio scolastico regionale), «dal prossimo anno potrebbe avvalersi anche del contributo di risorse economiche e umane da parte della Regione», dice Stefano Diamanti dell'Ufficio Alternanza Scuola Lavoro della Camera di commercio. Ed esorta ad «investire sui ragazzi».  Infatti, come dice il dirigente scolastico del liceo Artistico, professor Gino Cappè, per motivare i ragazzi bisogna far conoscere loro «il nesso fra la conoscenza e la sua applicazione. E l'alternanza scuola-lavoro serve proprio a questo: a innescare questa consapevolezza negli studenti».  E il tutor di rete Isa Zanzanaini dell'istituto Montessori aggiunge: «Ho ragazzi che stanno acquistando veramente la consapevolezza di ciò che vogliono fare nella vita». Sara Ligutti  

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