Il Tirreno

«No all'idea di un casello a Cà del Sale»

Legambiente di Liguria e di Valdimagra temono problemi ecologici

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 SARZANA. «Ogni tanto qualche politico torna fuori con l'assurda proposta di fare un casello autostradale a Cà del Sale: è stato il turno del presidente della commissione territorio del consiglio comunale, Federica Montaresi».  A protestare sono il presidente di Legambiente Liguria, Stefano Sarti e il presidente del Circolo "Valdimagra" di Legambiente, Alessandro Poletti che aggiungono: «Mentre per la viabilità Santo Stefano-Sarzana e Vezzano-Sarzana, qualche soluzione può esserci, per la viabilità tra Sarzana e Massa Carrara non ce ne sono, e sarebbe meglio iniziare a pensare a una mobilità alternativa. Tale casello, comunque comporterebbe problemi da un punto di vista ecologico, visto che insisterebbe, circondandolo di viabilità di raccordo, sul ramo morto di Alberone, o forse addirittura ne promuoverebbe il definitivo interramento. Parliamo di un'importante area umida, ingiustamente esclusa dal Parco di Montemarcello Magra per l'incomprensibile veto del Comune, ma ricompresa nella carta bionaturalistica dell'università di Genova, che la ritiene cruciale nel sistema delle aree umide della vallata». E vengono addotti anche altri motivi ambientali.  «La Salt - dice inoltre Legambiente - all'epoca del progetto abbandonato della terza corsia, ha sempre detto che, per l'eccessiva vicinanza non avrebbe potuto fare il casello a Cà del Sale senza dismettere il casello di Carrara, e di certo ci si può immaginare come una città di oltre 70mila abitanti al pari di Carrara potrebbe rinunciare al proprio casello. Questo vale - concludono i due rappresentanti di Legambiente - sia che si sposti a Cà del Sale il casello di Battifollo, sia che si faccia un casello in più». R.L.

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