Il Tirreno

Riapre la strada di Zeri ma la polemica non si placa

Il comitato cittadino punta il dito: ne restano altre da sistemare ma dalla Provincia non arrivano soldi

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 ZERI. Finalmente dopo due mesi e mezzo è stata riaperta al traffico la strada provinciale 37 Pontremoli-Zeri.  Una buona notizia, comunque commentata non senza polemica da parte di Alessandro Zani del comitato cittadino.  «Nei giorni successivi la caduta delle frane - dice Zani - gli operai della Provincia avevano rimosso il materiale presente sulla carreggiata, portato via ruspa e camion e oggi improvvisamente senza aver fatto nessun intervento sulle stesse hanno riaperto posizionando dei jersey ai piedi delle frane. Forse perchè sabato mattina è stato chiamato l'assessore ai lavori pubblici della provincia Brizzi al quale è stato detto che se non fosse stata riaperta entro la festività del 2 Giugno i cittadini si sarebbero muniti di carriole e badili e sarebbero andati sulle frane a ripulire il tutto? La domanda viene spontanea: se la popolazione non avesse protestato con le manifestazioni e le minacce di farne delle nuove, la strada quando sarebbe stata riaperta? Venerdi scorso c'è stata una riunione tra la popolazione e tutti insieme abbiamo deciso di formare un comitato cittadino per far valere i nostri diritti, quindi se il presidente Angeli con due jersey pensa di averci messo a tacere, si sbaglia di grosso. Abbiamo ancora la provinciale 65 Zeri-Sesta Godano in località Adelano chiusa da dicembre 2009, la provinciale 65 bis per Bergugliara aperta al traffico con grande pericolo per gli automobilisti perchè la frana che è avvenuta il 24 dicembre 2009 non è mai stata messa in sicurezza e quando piove è quasi impraticabile a causa del fango sulla careggiata».  L'elenco fornito da Zani non finisce qui: «Poi la provinciale 36 per Arzelato, piena di buche e avvallamenti al limite della praticabilità, con le protezioni in condizioni disastrose. Non ci dimentichiamo che Rossano, dove è presente il complesso del comitato della pecora zerasca, luogo di fiere e feste, non è ancora raggiungibile dagli autobus perchè la strada è troppo stretta e i soldi stanziati per allargarla verranno usati per sistemare le frane della provinciale 37. Tutto questo è stato detto dal presidente Angeli nell'incontro di Massa del 18 aprile scorso, dicendo anche che 100mila euro erano stati usati per realizzare una rotatoria a Massa, mentre per Zeri non erano previsti più soldi oltre ai 400mila euro rimasti, poi destinati alle frane. Oltre a essere strette, le nostre strade si rimpiccioliscono ancor più grazie alla vegetazione (rami e cespugli) che non vengono quasi mai tagliati e quindi si è costretti a passare distanti dalla linea che delimita la carreggiata».  E la conclusione dell'intervento di Zani: «A noi tutto questo non va bene, parlo a nome degli zeraschi che si sono fatti sentire e continueranno a farlo sino a quando le nostre strade provinciali non saranno più delle mulattiere. Ci sentiamo in dovere di ringraziare l'assessore provinciale Rizzi che, oltre a essere venuto a Zeri affrontando i cittadini esasperati (cosa che non hanno fatto Angeli e l'ingegnere Arrighi), si è anche reso molto disponibile ad ascoltarci senza sorrisini come fatto da alcuni suoi colleghi».

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