Il Tirreno

Yacht si incaglia alla foce del Versilia, le 500 barche del porticciolo turistico rischiano il blocco

Foce insabbiata, Sporting infuriato

Foce insabbiata, Sporting infuriato

La Marisco Spa: «Sei mesi per le autorizzazioni alla draga. Ora basta»

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 MONTIGNOSO. Sabbia. Dove c'è n'è poca: buona parte del litorale, per il cui ripascimento si stanno spendendo 14 milioni di euro; dove c'è n'è troppa: la foce del Versilia, alle prese con un costante fenomeno di insabbiamento che rischia di mettere in crisi il porticciolo dello Sporting e le sue 500 imbarcazioni. Domenica scorsa, ad esempio, uno yacht di 16 metri si è arenato sulla foce e ha urtato gli scogli.  Il motoryacht "Kalinda" è stato soccorso dalle motovedette delle Capitanerie di Porto di Marina di Carrara e di Viareggio; ha riportato danni non gravi allo scafo (la barca è stata portata al porto di Marina di Carrara per controlli), mentre le otto persone a bordo se la sono cavata con un po' di paura.  Un episodio non grave (grazie anche al fatto che il may day lanciato dal Kalinda è stato subito raccolto dalle Capitanerie), ma per la Marisco Spa, la società che da quattro anni gestisce lo Sporting, è la classica goccia che fa traboccare il vaso.  «Il porto turistico - accusa il titolare Emilio MUsettini - ha l'obbligo, come prevede anche il Codice della Navigazione - di dragare la foce e garantire un fondale di 1,90 mt. per il passaggio delle imbarcazioni. Benissimo, noi lo facciamo, spendendo parecchi soldi (la Marisco, in qualità di concessionaria, deve anche fare analisi chimiche dei sedimenti e la sola stazione di pompaggio è costata l'anno scorso 300mila euro) e impiengando tempo e perosnale. Ma il bello, anzi il brutto è che queste operazioni devono essere autorizzate dagli enti competenti, che sono quattro: Provincia, Comune, Capitaneria di Porto, Arpat. Ebbene ogni volta, da quattro anni in maniera sistematica le autorizzazioni arrivano tardi, la burocrazia frena ocni cosa. Un calvario».  La Marisco, in proposito, fornisce un dato eloquente: «In vista della stagione balneare 2011, avevamo inoltrato la richiesta di autorizzazione al dragaggio il 29 ottobre 2010. Sapete quando è arrivato il "via libera"? Il 9 maggio, sei mesi dopo. E con obbligo di sospendere qualsiasi attività nei fine settimana e, in ogni caso, entro fine maggio. Salvo, poi, richiedere una proroga per situazioni di insabbiamento che anche in estate possono verificarsi a seguito di mareggiate».  Sempre nell'ottobre scorso, in un tavolo istituzionale, i gestori dello Sporting avevano denunciato a Provincia, Comune di Montignoso, Consorzio Bonifica, operatori del fiume Versilia, la difficoltà a svolgere la loro attività in maniera seria e avevano chiesto una maggior collaborazione da parte di istituzioni e privati. «Tutto è caduto nel vuoto», dicono ora.  Sono scoraggiati alla Marisco Spa, anche perchè sono loro gli unici soggetti che si occupano della pulizia della foce del Versilia. «E non si tratta solo di semplici sedimenti sabbiosi, ma di rifiuti Le correnti, oltre alla sabbia rimossa da approdi a monte dello "Sporting", depositano all'interno del nostro porticciolo limo, sfalci, tronchi, carcasse di animali in decomposizione e noi, per poter garantire la sicurezza dell'approdo e servizi adeguati ai clienti, abiamo dvuto anche quest'anno rimuovere i rifiuti e portarli in discarica».  La società, insomma, non si sottrae ai suoi doveri, ma chiede che gli enti pubblici e gli altri operatori privati della zona «non si affidino soltanto al nostro senso di responsabilità» e auspica «una collaborazione sinergica per la salvaguardia dell'incolumità fisica degli utenti e degli operatori del fiume in caso di emergenze, per il rispetto dell'ambiente e di coloro che investono del proprio per valorizzare questo territorio».

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