Il Tirreno

Dubbi sui sequestri

La Forestale mise i sigilli a 9 edifici troppo vicini a corsi d'acqua. Ma forse fu un atto illegittimo

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 MASSA. È vietato costruire vicino a fiumi, torrenti e corsi d'acqua minori: le aree entro 150 metri dalle rive sono vincolate da precise norme di legge. È con questa motivazione che poco più di un anno fa la Guardia Forestale appose i sigilli a nove fabbricati tra Massa, Montignoso e Fosdinovo, ritenuti abusivi perchè realizzati nelle vicinanze di corsi d'acqua minori, senza l'autorizzazione paesaggistica che può concedere l'edificazione entro quei 150 metri.  Ma alcuni dei proprietari degli immobili sequestrati si sono dati da fare per difendere i loro diritti (e i loro beni). Ottenendo dal Garante della comunicazione della Regione per il governo del territorio un parere - approvato dall'Avvocatura regionale e dal direttore regionale dei Beni culturali e ambientali - che rimette in discussione il provvedimento. E che, soprattutto, potrebbe costringere il Comune di Massa a rimettere mano al "quadro conoscitivo" del Piano strutturale da poco approvato (ma anche Provincia e Regione a rivedere i rispettivi strumenti di pianificazione territoriale).  In sintesi: il garante regionale conferma che i vincoli lungo i corsi d'acqua esistono. Ma, mentre le aree vicino a fiumi e torrenti maggiori sono "sempre" vincolate, nel caso dei corsi classificati come minori (fossi, canali, torrentelli), i vincoli sono applicabili soltanto se i fiumetti in questione sono regolarmente iscritti negli elenchi delle acque pubbliche.  Ebbene, sempre secondo la ricostruzione del Garante, nel territorio di Massa Carrara non esistono elenchi "validi" per i corsi d'acqua minori. Tali elenchi, cioè, non sono stati ancora approvati dal ministero dell'Ambiente e, quindi non avrebbero alcuna rilevanza giuridica.  In altre parole - questa è l'ipotesi che emerge - il provvedimento di sequestro si baserebbe su elenchi giuridicamente non validi.  Per Comune e Provincia, invece, stante questo parere della questione, si prospetta il complesso compito di rivedere le cartografie della pianificazione urbanistica. C.F.

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