Il dolore
«Il prelievo? Lo metta nello slip»
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Un prelievo del sangue Dopo le analisi spedita a Massa con la fiala di sangue
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AVENZA. «La fialetta con il prelievo di sangue? La metta nelle mutande e vada a consegnarla, a caldo, all'ospedale di Massa». Sembra una barzelletta. Ma è quello che si è sentita dire, ieri mattina al Distretto di Avenza, una sessantenne. Ed è, soprattutto, quello che ha dovuto fare: ha preso un taxi e, con la fialetta in mano («non me la sono proprio sentita di seguire i consigli degli infermieri» racconta la signora) è andata fino al reparto di Immunologia di Massa. A consegnare il suo sangue da analizzare. A raccontare la vicenda è, non senza imabrazzo, la donna che, ieri mattina ha dovuto fare tutta questa trafila. Scoprendo una cosa nuova: che, nella nostra Asl, a volte, le analisi, il paziente deve consegnarle da solo in ospedale. E pure in fretta. O mglio, per dirla in termini tecnici, «a caldo». «Sono andata a farmi le analisi - racconta la pensionata - E dopo avermi prelevato il sangue al Distretto di Avenza mi hanno detto: "signora il suo medico le ha detto cosa deve fare?". Ho rispoto che si era limitato a prescrivermi gli esami e così mi hanno informato che dovevo consegnare quella fialetta a Massa, a caldo. Mi hanno pure consigliato di infilarla nelle mutande». «A quel punto ho preso un taxi e sono andata fino là - conclude - Non ho potuto fare altrimenti». A.V.
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