Sicurezza
Il Pd a difesa dei circoli aziendali
◗
Il monoblocco «Non si può risparmiare sulla pelle dei lavoratori»
1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. La politica scende in campo a difesa dei circoli reicreativi aziendali dell'Asl, dopo i tagli, o meglio la revoca del conferimento del 60% di quote della gestione delle maccinette di caffè e merendine, annunciato dall'azienda. Una manovra da 143mila euro l'anno, in meno, nelle casse dei Cral. «Abbiamo letto, con stupore e sconcerto, la "mossa"dell'attuale direttore generale che ha deciso di agire di accetta, raschiando il fondo del barile del bilancio aziendale, intervenendo sulla vita economica e sul bilancio dei Cral». «Ricordiamo al direttore generale che storicamente i circoli aziendali sono nati per venire incontro alle richieste e alle esigenze dei lavoratori in termini di sport, tempo libero, aggregazione sociale e aiuti veri (acquisto di libri usufruendo di sostanziali sconti, di generi alimentari, rateizzazione di perio di di vacanza e frequentazioni di attività sportive e di pesca altrimenti proibitivi per le tasche di molti dipendenti) e solidaristici». «Molto spesso,chi non poteva permetterselo, aspettava il pacco natalizio donato dal Cral e questo bastava a creare un clima di festa e solidarietà difficile a ritrovarsi in luoghi dove il dolore della malattia ti avvolge - si chiude la nota del Pd - Pertanto, smettiamola di agire contro i lavoratori e contro i loro diritti. Il Cral appartiene ai dipendenti e faremo ogni tentativo per evitare la sua cancellazzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
