Finanza
Il Pd interviene sulle accuse di disinteresse
Giustizia, tre interrogazioni e tutte senza risposta
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Il tribunale di Massa 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Giustizia al collasso. L'allarme lanciato dagli stessi operatori del tribunale - avvocati, giudici, procuratori e dipendenti amministrativi - è drammatico. «E i politici locali non muovono un dito», avevano accusato. I parlamentari, in particolare non si starebbero impegnando per evitare la paralisi degli uffici giudiziari. Replica però Emilio Bonfigli, responsabile provinciale giustizia del Pd: il quale dice che il partito democratico «ormai da anni denuncia la grave situazione organizzativa in cui versa il Tribunale di Massa». E in proposito ricorda che nel luglio del 2009 e poi nel dicembre 2010, il deputato Andrea Rigoni ha presentato due interrogazioni al ministro della Giustizia Angelino Alfano. «Da cui - sottolinea - nessuna risposta è giunta». Non solo: il 10 maggio scorso, lo stesso Rigoni, ricorda ancora il Pd, ha presentato una nuova interrogazione urgente, (la terza in tre anni) «evidenziando la gravissima situazione in cui si trovano gli uffici giudiziari della provincia» alle prese con grosse carenze di personale sia giudiziario, sia amministrativo». Il Pd attacca poi il ministro Alfano che «invece di risolvere seriamente i problemi più volte segnalati, nulla ha fatto e nulla ha detto; forse perché questo governo è impegnato in una campagna elettorale che dura ininterrottamente da 3 anni con continui insulti ed invettive contro la magistratura e il sistema giudiziario e contro l'avversario politico, senza una vera proposta, per affrontare i veri problemi dei cittadini». La nota del partito democratico si conclude ribadendo la disponibilità del partito «a dialogare con tutti gli operatori magistrati, personale amministrativo ed avvocati per cercare di risolvere il problema della giustizia nella nostra provincia».
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