Attenzione
Tutti contro il mercato domenicale
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A sinistra Marosa Corradi, sopra le bancarelle di MarinaCommercianti e residenti del centro: i banchi restino dove sono
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MARINA DI CARRARA. Un'altra giornata di passione per le bancarelle delle domenica a Marina. Un mercato al centro di una polemica su più fronti, tra gli ambulanti e i negozianti e residenti della zona di piazza Nazioni Unite, via Garibaldi e via Venezia. I primi vorrebbero riportare il mercato domenicale in quella zona, ora collocato nella meno redditizia Marina "est". I secondi non vogliono subire uno scomodo blocco della viabilità. La patata bollente toccata al Comune è quella di provare a mettere d'accordo tutti, in nome dell'interesse collettivo della città. Ma l'assessore di riferimento, Andrea Zanetti, è già stato chiaro: «Se nei riparla a settembre». Intanto le parti non sembrano così vicine all'accordo. «Gli ambulanti non sono i padroni di Marina». Come rappresentante dei commercianti, è intervenuta Marosa Corradi, da trentatré anni al timone del negozio Marosa Pelle: «Con l'assessore Zanetti, che ha lavorato molto bene, abbiamo fatto un tavolo di discussione per diversi mesi. Lui stesso dice che il mercato va valorizzato, ma i commercianti devono capire che non esiste penalizzare un'intera area urbana perché loro vogliono vendere di più. Non sono i padroni di Marina». L'apertura al dialogo non è però compromessa: «Abbiamo fatto di tutto per accontentare gli ambulanti - ha proseguito Marosa - ma se si vuol continuare a discutere, chiediamo che vengano abbassati i toni. Siamo tuttavia pronti ad imporci e faremo valere le nostre ragioni. Altrimenti chiederemo di essere trasferiti in blocco in via Rinchiosa, così gli affari andranno meglio per tutti». «E' bene non alimentare polemiche» - ha commentato Pier Paolo Pucci, dei sindacati di categoria degli ambulanti - Si è fatto troppo polverone attorno a questa faccenda. E' vero che gli ambulanti vorrebbero tornare in via Venezia, perché dove sono ora c'è degrado. Comprendo poco la chiusura dei negozianti, perché il mercato porta gente. Quando un paio d'anni fa si propose di estenderlo anche al pomeriggio del giovedì, ci risposero di no, senza considerare che al giovedì pomeriggio Marina è deserta. Ad ogni modo, se si affronterà di nuovo il discorso, terremo conto delle esigenze di tutti, perché sennò diventerà una guerra tra poveri». Residenti sul piede di guerra. Appena appresa la notizia, o meglio conosciute le intenzioni, degli ambulanti i residenti di Marina centro (piazza Naziuoni Unite, via Venezia e via Garibaldi), sono scesi sul piede di guerra. Sono pronti a raccogliere le firme (lo hanno già fatto a suo tempo, per mandare via dal centro le bancarelle) per non riavere il mercato sotto casa la domenica. «Abbiamo già da fare i conti con le bancarelle del giovedì - spiegano alcuni residenti - Non possiamo tornare a due appuntamenti alla setitmana: per noi diventa un disagio. Non solo per i parcheggi ma, perchè, di fatto, ci troviamo un quartiere bloccato». «A furia di mercati non è che si rivitalizza Marina, anzi - continuano - il rischio è che se si diventa una zona mercatale e portuale, alla fine anche gli immobili saranno deprezzati». «Dobbiamo tornare in centor, lo dice il piano del commercio». Gli ambulanti della domenica non volgiono fare polemica. Ma si limitano a una considerazione. «Il piano del commercio, messo a punto dal Comune - fanno notare gli ambulanti - prevede che il mercato domenicale si faccia fra piazza Nazioni Unite e via Garibaldi. Noi vogliamo solo che venga rispettato». «Abbiamo già accettato tre stagioni fa, di essere temporaneamente spostati - concludono - ma è nostro diritto tornare dove eravamo. Il piano del commercio non è carta straccia».
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