La manifestazione
Spiagge libere ancora in abbandono
A Marina negozianti preoccupati anche per i cantieri aperti a inizio stagione
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MASSA. Cantieri aperti proprio all'inizio della stagione estiva. E poi marciapiedi impraticabili, aiuole semi-secche e cestini rari come specie in estinzione (soprattutto su certi tratti di spiaggia libera comunale ma anche nei dintorni di piazza Betti). L'emergenza rifiuti è passata, almeno momentaneamente, ma Marina si sente ancora abbandonata. E i commercianti tornano a protestare. Tornare sul "luogo del delitto" a volte può essere utile. Due settimane fa la spiaggia libera comunale accanto alla foce del Brugiano era coperta di rifiuti. Quel giorno la colpa poteva essere attribuita all'emergenza rifiuti (nel frattempo scomparsi da piazze e strade) in corso. Ma la situazione in cui versava la spiaggia ieri non era molto diversa. Da lì è partito un nuovo viaggio lungo il litorale per capire come appare il litorale marinello ai turisti. Caccia al cestino. Il cartello all'ingresso della spiaggia libera comunale alla foce del Brugiano parla chiaro: questo tratto di arenile è sorvegliato solo dal 15 giugno al 15 settembre. Ma i bagnini ieri non erano l'unica cosa mancante su questo tratto di arenile a pochi passi dal centro di Marina: anche i sempolici cestini per la spazzatura erano latitanti. Il risultato? Di sabato mattina la spiaggia era già cosparsa di rifiuti. Certo, i maleducati sono sempre in azione e il loro comportamento non è giustificabile. Ma forse la presenza di qualche contenitore per la spazzatura potrebbe dare una mano. Zero cestini anche in un altra spiaggia libera comunale stavolta nella zona di Poveromo, a pochi metri dai bagni vip. La situazione non è paragonabile a quella dei giorni dell'emergenza. Ma di sabato mattina qualcuno ha già incominciato a spargere bottigliette e cartacce. Di cestini non se ne trovano nemmeno nella piazzetta dietro all'ex-Queen. E anche questo parcheggio utilizzato dai bagnanti ieri era pieno di cartacce. Dove metto la cartaccia?. Loro l'avevano fatto presente al sindaco nell'ultimo incontro. Il rilancio di Marina - almeno quello legato all'immagine - secondo i commercianti marinelli potrebbe ripartire dall'arredo urbano e dai cestini. Ma questi ultimi sono rari anche nei dintorni di piazza Betti, proprio nel cuore commerciale della frazione. «In tutta questa strada - spiegano alcuni negozianti di via Rossi - ce ne sono soltanto due. E anche nella piazza non è che abbondino». I negozianti contestano anche la situazione dei marciapiedi. «Sono tutti storti - spiegano - e sono troppo stretti. Una persona disabile o una mamma con una carrozzina troverebbero continuamente ostacoli e pericoli». Il cantiere contestato. La tensione è alta nella zona di piazza Pellerano. Il gestore del bar Garten è su tutte le furie per l'apertura del distributore automatico accanto alla sua porta. «Io ho perso tanti clienti - spiega - ma questa apertura fatta senza criterio è un esempio di come si lavora qui. Senza piani e programmazione. E la portata dei problemi viene analizzata solo a cose fatte, quando ormai è troppo tardi». Secondo altri commercianti sulla stessa falsariga si inserisce anche il cantiere per la sistemazione dell'area giochi aperto nel parchetto di piazza Pellerano. In molti avevano chiesto di sistemare quella zona della città. Ma vedersi aprire un cantiere a fine maggio non è il massimo per chi punta ad avere turisti anche fuori dall'alta stagione.
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