Il Tirreno

Dopo quattro anni di stallo, nuovo via libera al comparto edilizio alle porte della città

Riparte l'operazione Borgo Ducale

Claudio Figaia
Il cantiere di Borgo Ducale fermo ormai dal 2007
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Il cantiere di Borgo Ducale fermo ormai dal 2007

Segheria trasformata in museo, cambia la cordata dei costruttori

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 MASSA. Riparte Borgo Ducale, il progetto edilizio-immobiliare alle porte della città «Entro un mese, se tutto va bene, ri-aprira il cantiere», annuncia Bruno Rossari, uno dei soci di "Borgo Ducale Srl", la società formata da imprenditori massesi (con lui le famiglie Morbidi e Chioni) titolare del progetto. Dopo quattro anni di stallo - i lavori, appena iniziati, furono bloccati perchè le ruspe stavano abbattendo la vecchia segheria tutelata dalla Sovrintendenza - si rimette dunque in moto un'operazione di grossa portata - 15 milioni di euro investimenti - e parecchio controversa.  Nel frattempo, in questi quattro anni, sono successe diverse cose.  Il progetto, previsto dal vecchio Piano regolatore, è entrato a far parte dei Piuss, piani di sviluppo integrato co-finanziati dalla Regione, mentre la convenzione con il Comune è stata tutta rifatta. La novità principale, rispetto al primo progetto, è che la storica segheria verrà ricostruita e trasformata in museo della Memoria della Resistenza, il che ha portato anche, a cascata, alla modifica di tutte le altre volumetrie previste. Il parcheggio (pubblico) sarà più piccolo: 100 posti auto invece dei 200 del primo disegno; la porzione di nuovi edifici che, in base alla convenzione, doveva essere destinata al Comune (che pensava di destinarla a uffici) non ci sarà più, sostituita dalle volumetrie della segheira-museo.  Resterà, invece, la piazza di 1.500 metri quadrati, costruita dal privato, ma ad uso pubblico.  Cambiata, parzialmente, anche la compagine imprenditoriale che vuole realizzare il comparto. La lunga attesa e la mancanza di certezze - la nuova convenzione è stata firmata soltanto nel febbraio scorso - avrebbe portato al disimpegno di alcuni dei soci della Borgo Ducale Srl che, quindi, si è messa alla ricerca di un nuovo partner per sostenere l'operazione. E lo avrebbe trovato nella Iffi di Viareggio, gruppo immobiliare tra i più importanti della regione. Notizia, questa, che Rossari non conferma, limitandosi a dire che «abbiamo trovato una collaborazione per la nostra intrapresa».  Da parte del Comune - spiega Martina Nardi, vicesindaco e assessore all'Edilizia - le procedure sono completate. «L'intervento nel comparto di via Margini è uno dei progetti a partecipazione privata inseriti nel Piuss ed è classificato come "edilizia convenzionata", il che obbliga il costruttore privato al rispetto di un accordo con la parte pubblica, accordo che prevede, appunto, la realizzazione di un parcheggio, della piazza e del museo multimediale della Memoria che verrà realizzato dall'amministrazione. Ebbene, questo intervento - prosegue la vicesindaca - è stato già concessionato e convenzionato dai nostri uffici, che stanno anche procedendo alla nomina del "Rup", ossia del tecnico del Comune che avrà il compito di vigilare sul rispetto della convenzione. Per noi, quindi, le ruspe possono partire».  Il conto alla rovescia, insomma, sembra essere ripreso per questa operazione che cambierà il volto di un pezzo di città.

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