Il Tirreno

Proteste per il campeggio chiuso

Il camping Partaccia 2
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Il camping Partaccia 2

I turisti "cacciati" dal Partaccia 2: «E' ingiusto»

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 MASSA. «Ci hanno buttato fuori dal campeggio dopo 30 anni. E lo stesso hanno fatto con altre 200 persone che avevano le loro roulottes. Se è così che fanno il turismo da queste parti c'è qualcosa da rivedere. La signora Angela Pattini è furiosa.  La donna di origine svizzera ma residente a Parma è uno dei proprietari delle roulotte "fisse" ospitate all'interno del camping Partaccia 2, chiuso dopo una disputa legale e ora in procinto di essere rimesso a norma.  «Per me venire al mare era una terapia - spiega la donna trattenendo a stento la rabbia - e adesso ci negheranno anche questo piacere. A tutti è stato chiesto di togliere la roba pagando oltre 1500 euro. A me non sembra giusto e non voglio dare l'autorizzazione. La roba dei turisti viene tolta dagli operai e buttata da parte».  I turisti hanno chiesto spiegazioni ai nuovi titolari del camping e al comune. Ma a quanto apre non c'è molto da fare. I permessi per mettere a norma le strutture dopo la "scissione" con il camping confinante sono stati richiesti troppo tardi e gli uffici comunali non hanno potuto terminare le pratiche. Così questa estate il campeggio Partaccia 2 resterà chiuso (il Partaccia 1 invece è aperto e perfettamente funzionante).

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