Il Tirreno

Pastori (e caprette) in festa

Una sagra per riscoprire le tradizioni apuane

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Tutto pronto per la seconda Festa del Pastore che si terra per tutta la giornata odierna alla Madonna degli Oliveti. Zootecnia protagonista del tradizionale appuntamento, della più antica feste apuana che richiama, ogni anno, migliaia di visitatori tra stand, mostre e mercati.  Nata dalla volontà di riportare nei pascoli di quella che è oggi la Zona Industriale Apuana dopo il progressivo sfratto dell'agricoltura, e degli allevamenti, per far posto alla grande industria, la Coldiretti Provinciale torna alle radici della pastorizia locale con una mostra delle razze simbolo della zootecnia apuana: la pecora massese, che per la prima volta è stata inserita nelle razze a rischio di estinzione (le femmine riproduttrici sono scese al di sotto dei 10000 capi) e addirittura riconducibile ad un'opera del Macchiavelli, e la capra apuana allevata da una manciata di pastori tra le pendici di Forno e Resceto.  Tra le iniziative collaterali anche il vernissage inaugurale della mostra fotografica "Sul cammino di Santiago".  All'evento sarà possibile anche assaggiare prodotti tipici apuani.  «La zootecnia ha da sempre costituito una delle principali attività agricole di questo territorio - spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti - ragioni diverse l'hanno portata ai margini dell'economia, ma con fatica e lavoro siamo riusciti a ridare, a questo settore, una sua dignità e una prospettiva».  Secondo i più recenti dati forniti dall'associazione allevatori, in territorio apuano sono circa 10 mila i capi di ovini e 2300 i capi di caprini allevati in 881 aziende concentrate in Lunigiana e nella zona di costa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa