Il Tirreno

La lezione dei lavoratori modello

Alessandra Vivoli

Il sindaco: sono stati impiegati una vita, ora l'occupazione è un'emergenza

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 CARRARA. Il Comune premia i nuovi maestri del lavoro. E lo fa con una cerimonia sentita, che esula dai luoghi comuni, ma tocca un nervo scoperto della città intera: quello della disoccupazione. Quel lavoro, infatti, che i "maestri" hanno portato avanti per quarant'anni e più, con dedizione e impegno, adesso è diventato una merce rara. Una vera e propria emergenza.  Lo ha ricordato, non senza preoccupazione, il sindaco Zubbani che ha fatto gli onori di casa al console Mario Oppo, ai vecchi e nuovi maestri del lavoro.  «Questo è per me un avvenimento importante e denso di significati - ha esordito il sindaco - Siamo qui a salutare i nuovi maestri del lavoro, proprio in un momento di estrema difficoltà per tutti. Per la città e per il mondo dell'occupazione».  «Avere qui tanti lavoratori modello - ha continuato Zubbani - è quindi motivo di grande orgoglio».  A dare voce ai Maestri del lavoro è stato il console Mario Oppo che ha ripercorso la storia della realtà carrarese che ha ottenuto a Firenze le quattro stelle al merito conferite con decreto della Presidenza della Repubblica.  «La Federazione nazionale dei Maestri del lavoro si divide in consolati - ha spiegato - Il nostro è stato fondato nel 1955 e conta 74 maestri del lavoro: una quarantina di Carrara, 25 di Massa, e il resto suddiviso fra Montignoso e la Lunigiana».  «I maestri - ha proseguito il console Mario Oppo - vengono segnalti dalle aziende, in cui sono stati impiegati per anni, o possono anche autocandidarsi: tutto poi passa dalle selezione ufficiale a carattere regionale».  Insomma in tempi di crisi, di difficoltà a entrare nel mondo del lavoro, c'è un'associazione che con grande serietà e concretezza svolge un ruolo importante: quello di dare merito a chi un impiego lo ha onorato, con grandi valori morali, per tutta la vita.  Ma non è a questo che si limitano a fare i Maestri del lavoro di Carrara.  «Giorni fa sono arrivati due pullman dai consolati di Genova, li abbiamo portati a visitare le cave e la città»: ha ricordato il console Oppo. E uno dei maestri-dirigenti, Erberto Galeotti ha precisato: «E se non si fermano poi a mangiare a Carrara non li invitiamo nemmeno».  Una dichiarazione, di cuore, che ha fatto sorridere il sindaco: «Voi sì che fate una bella promozione al territorio» ha detto.  E, sul finire c'è stato lo spazio per una frecciatina rivolta all'amministrazione di Massa. Uno dei premiati, infatti, Erasmo Putignano, arriva da Oltre Foce: «Ma a Massa ci snobbano» ha detto il neo maestro. A questo punto il console Oppo ha precisato: «L'amministrazione di Massa in realtà non ci ha mai ospitato». Il sindaco Zubbani non ha voluto entrare in polemica ma ha ribadito: «Noi siamo contenti di quello che facciamo, i Maestri del lavoro per noi sono una realtà molto preziosa».  La cerimonia di premiazione, nella sala di rappresentanza del Comune, è finita con un brindisi alla salute dei neo maestri e di tutto lo staff dirigenziale.

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