Proteste
San Carlo, nasce un comitato di cittadini, operatori e dipendenti del centro di imbottigliamento
Terme, parte il rilancio «fai da te»
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LE TERME. Una veduta del centro termale di San Carlo della Vichi holding Ma i maxi progetti del gruppo Vichi restano bloccati dall'inchiesta della procura di Roma
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MASSA. Un albergo con 40 camere un centro beauty farm d'avanguardia, due piscine, il rilancio della San Carlo, considerata una delle acque minerali migliori d'Italia con investimenti per 15 milioni di euro in tre anni. Erano ambiziosi i progetti della Vichi holding, la società romana proprietaria delle Terme di San Carlo. Progetti congelati, forse cancellati da un'inchiesta della procura della Repubblica di Roma che ha arrestato per evasione fiscale titolari e manager della Vichi e ordinato il sequestro di vari immobili e attività del gruppo (non quelli di San Carlo). Le terme cittadine, così, si ritrovano "da capo", con i sogni di grandezza ri-messi in un cassetto e un futuro incerto. La gente di San Carlo, però, reagisce: abitanti della frazione, operatori commerciali, dipendenti delle terme e i loro sindacati (che sono poi i Cobas), hanno formato un comitato e provano la strada del rilancio "fai da te". «Vogliamo creare - scrivono in una lettera inviata a Comune e Provincia - le condizioni affinché rinasca la coesione sociale fra i diversi interessi in campo: dipendenti diretti e dell'indotto delle terme, operatori turistici, commerciali ed economici, residenti. Chiediamo - proseguono - che siano mantenuti sul territorio tutti gli investimenti che negli anni hanno contribuito a valorizzarne le risorse. E invitiamo Comune e Provincia a convocare nel giro di brevissimo tempo un tavolo di confronto con tutti coloro che hanno investito a San Carlo» E dunque: la proprietà delle Terme (Vichi holding), ma anche Hans Becker (titolare dell'Hotel San Carlo) ed i titolari della palestra fisioterapica che tanto hanno contributo a fare conoscere il paese». L'obiettivo del comitato è chiaro: avere indicazioni su quel che potrà succedere nella imminente stagione estiva e, in tempi più lunghi, fare "rinascere San Carlo" puntando sui suoi punti di forza: gli alberghi, la palestra e, soprattutto, l'acqua e le terme. Un compito non facile. C.F.
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