Il Tirreno

 Il circolo Maggiani di Rifondazione

«Nel 1972 i lavoratori occuparono la fabbrica e l'ebbero vinta»

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 CARRARA. Sui licenziamenti a Nca: «Siamo "stupiti dallo stupore" manifestato da alcuni protagonisti della vicenda che da oltre un anno vede coinvolta l'ultima grande fabbrica rimasta sul territorio»: lo dichiara il circolo Maggiani di Rc, che lancia anche critiche al referendum indetto da una parte sindacale, rispetto alla firma del protocollo. «Siamo appena all'inizio perché per arrivare a "dimenticarci del cantiere che abbiamo sempre conosciuto" come più volte detto dall'assessore Baldini, l'unico a cui va riconosciuto il coraggio di non nascondersi dietro il dito, i 55 licenziamenti non saranno sufficienti perché il vero scopo dell'operazione non è rendere il cantiere più competitivo ma renderlo appetibile ad un imprenditore privato. Per prevedere il futuro basterà verificare come sono strutturati i cantieri privati in Italia, ad esempio il Visentini, il più simile per dimensioni a Nca». La sezione Rc ricorda che nel 1972 contro i licenziamenti, i lavoratori occuparono la fabbrica per 40 giorni e «alla fine le ragioni dei lavoratori prevalsero».

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