Il Tirreno

Marchetti si autosospende dalla maggioranza

Nicola Marchetti (Pdci)
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Nicola Marchetti (Pdci)

Il sindaco: se è un ricatto non mi fa paura, stia pure sull'Aventino

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 CARRARA. Sul caso «Dell'Amico» è scontro fra il sindaco Zubbani e il consigliere, e segretario provinciale del Pdci, Nicola Marchetti.  Il dibattito sulle sorti dell'assessore all'Ambiente, della giunta Zubbani che ha cambiato casacca passando dai Comunisti italiani a Sel, irrompe in consiglio comunale. E scatena un botta e risposta polemico, anche a distanza, fra il sindaco e Marchetti. Ma procediamo con ordine, partendo proprio dalla seduta del consiglio.  Marchetti si autosospende dalla maggioranza. Un'interpellanza in consiglio comunale. Con cui il consigliere del Pdci chiede al sindaco di far chiarezza sull'assessore Roberto Dell'Amico: «Che continua a fare l'assessore pur essendo entrato nelle fila di una partito, Sinistra ecologia e Libertà, che è fuori dalla maggioranza e non sembra abbia alcuna intenzione di entrarci».  Ad avvalorare la sua interrogazione Marchetti ci aggiunge pure l'autosospensione (temporanea) dalla maggioranza. Fino a che il caso Dell'Amico non verrà risolto.  Una richiesta di chiarezza e un'accelerazione al percorso che Zubbani ha inziato da settimane che fa inquietare il sindaco.   Zubbani: se è un ricatto non mi spaventa. No. la bufera non è ancora passata. Il sindaco Zubbani, il giorno dopo la bagarre in consiglio comunale, manda un messaggio molto chiaro a Marchetti. «Ha reiterato una sua richiesta politica - spiega Zubbani - ma i toni non mi sono piaciuti. Marchetti ha deciso di stare sull'Aventino? Se era un ricatto non mi spaventa e se, invece, era un consiglio, non mi interessa». Insomma, più chiaro di così. Comunque il sindaco aggiunge: «La posizione di Marchetti mi fa rallentare la decisione su Dell'Amico, questo è certo. Lui faccia pure quello che vuole».   Marchetti: non sto facendo il furbo, sto facendo politica. Il consigliere del Pdci è tranquillo. «Non sono sull'Aventino e non ho fatto nessun ricatto al sindaco. Ma solo un'azione politica, in consiglio comunale, in attesa di una decisione di Zubbani su Dell'Amico». E poi precisa: «Non ho mai chiesto un assessorato per me, è bene che sia chiaro, ma ho chiesto semplicemente chiarezza sul ruolo di un assessore che sta in maggioranza pur militando in un partito che non ne fa parte». «Non sto facendo il furbo - conclude - ma sto facendo politica, è democrazia. E non ho neppure intenzione di uscire da una maggioranza che ho contribuito a costruire».   Dell'Amico: da Nicola troppo accanimento. «Ho ben chiara tutta la situazione farò dichiarazioni a tempo giusto e sarà a breve».  Il diretto interessato, l'assessore Roberto Dell'Amico, non si sbilancia.  «Per il momento preferisco non esprimermi mi dispiace si sia creata questa situazione, ma credo che verrà sbrogliata - continua l'assessore - Da Nicola non mi sento per niente tradito: certo si è comportato in maniera esagerata. Mi stupisce l'accanimento con cui sta perseguendo questa cosa. Si dimentica certe cose. Gliele dirò al momento opportuno». A.V.

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