Sicurezza
Due sale corse chiudono i battenti
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Una sala scommesse A rischio 10 posti di lavoro a Massa e Carrara. Le strutture sarebbero in vendita
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MASSA. Brutta notizia per gli amanti delle scommesse e dell'ippica. Due importanti sale scommesse hanno infatti chiuso i battenti nelle ultime settimane lasciando senza lavoro (almeno per il momento) una decina di persone. Alla base di tutto ci sarebbe un contenzioso non risolto con la Snai. Difficile al momento capire quando riapriranno. Da qualche giorno chi si è trovato a transitare dal viale della Stazione a Massa e da piazza Nazioni Unite a Carrara avrà notato che le porte delle due sale scommesse presenti in loco sono sbarrate. Anche un cartello sulla vetrata conferma la chiusura. Quale sarà il destino delle due sale corse al momento non è dato di sapere. E i dipendenti delle due strutture rischiano di ritrovarsi senza lavoro a lungo termine. Ma cosa è accaduto? A quanto risulta le due sale sarebbero state gestite fino a pochi giorni fa da un'unica famiglia di origine versiliese. Ma un contenzioso sorto con la Snai - la società con sede a Porcari in provincia di Lucca che è concessionaria di stato per i giochi pubblici ed è uno dei maggiori operatori nazionali nel settore delle scommesse - avrebbe portato allo stop alla possibilità di raccogliere scommesse per i gestori delle due sale di Massa-Carrara. La Snai avrebbe infatti tolto ai gestori la possibilità di accedere ai terminali per le scommesse a causa di un contenzioso sorto per motivi economici. Al momento le licenze concesse dalla Snai ai gestori risulterebbero ancora in essere. Quindi ci potrebbe essere ancora la speranza di arrivare a una soluzione che permetta di lasciare aperte le sale e di mantenere i posti di lavoro. Voci non confermate ufficialmente parlano comunque di un tentativo di mettere in vendita le due sale da parte dei gestori. La snai, una società quotata in borsa e proprietaria di molti ippodromi italiani (tra i quali san Siro, Montecatini e, in parte di San Rossore e Roma) è nata nel 1990 per gestire la raccolta scommesse - non solo per l'ippica ma anche per molti altri sport - su concessione dello Stato. In Italia la Snai ha distribuito circa 6000 concessioni. G.D.
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