Il Tirreno

«Disagi sui bus, fermate spostate»

Alcuni pendolari in attesa del bus in via Covetta
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Alcuni pendolari in attesa del bus in via Covetta

L'odissea dei pendolari fra la Lunigiana e Carrara

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 CARRARA. «Prendendo spunto dalla nuova legge sui lavori usuranti, che inserisce i conducenti di autobus fra i dipendenti usurati, chiediamo con forza di inserire nell'elenco anche i pendolari, utenti che da anni cercano di prendere il bus per andare e tornare dal lavoro i quali sicuramente viste le condizioni di viaggio non sono meno usurati degli autisti».  A lamentarsi sono due lavoratori della Lungiana, Enzo e Alfredo, che raccontano il viaggio verso Carrara: «Per fare solo alcuni esempi ricordiamo le innumerevoli corse saltate, i molteplici guasti lungo il tragitto fino arrivare ad un principio d'incendio, mezzi sporchi, condizioni microclimaticohe degli autobus di tipo continentale (o polo o equatore), autobus vetusti». E ancora: «Attese forzate per orari inadeguati, quasi sempre all'aperto per la mancanza di pensiline». Infine l'ultima segnalazione: «è stata spostata la fermata su via Covetta vicino al viale XX Settembre che da oltre 15 anni serviva da scambio per i pendolari che arrivando da Carrara prendono l'autostradale (linea 17) proveniente da Massa per la Lunigiana. All'improvviso qualcuno ha scoperto che quella fermata non è mai stata codificata, gli autobus non si fermano più la fermata è stata cancellata». Spiegano che i pendolari sono stati informati dall'Atn sui proprio sito, che ora c'è un'altra fermata, ma «posta ad una distanza tale dall'arrivo dell'urbano (circa 600/700 metri) che ci condiziona negativamente dovendo anticipare anche l'orario di uscita dal lavoro, naturalmente la fermata è scrupolosamente priva di cartello segnaletico e di pensilina. Sarà mica un'altra fermata fantasma? Ormai usurati e stressati oltre il limite sopportabile chiediamo all'Atn un maggior riguardo per i pendolari. In particolare chiedono o il ripristino della vecchia fermata in via Covetta, oppure una comunque più vicina dell'attuale al viale XX Settembre.  E chiedono che ciò avvenga «con la tempestività e la solerzia dispensate per aumentarci gli abbonamenti che, facciamo notare, arrivano a costare anche oltre il 30% in più dell'ATC spezzina».

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