Sicurezza
Casa Pound inaugura sede, nuovo sabato di proteste
L'estrema sinistra critica la nascita del nuovo centro culturale e annuncia una manifestazione
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MASSA. Un nuovo sabato blindato per Massa con conseguente seguito di polemiche. Il "casus belli" stavolta è l'inaugurazione di un centro giovanile appartenente a un mix di formazioni che vanno dal PdL ad Azione Giovani-Giovane Italia, Casa Pound e alle associazioni studentesche Azione Studentesca, Blocco Studentesco e Azione Universitaria. L'inaugurazione della nuova sede di via Ghilardi avverrà questo pomeriggio alle 17. La presenza di Casa Pound e l'inaugurazione della nuova sede in pieno centro città, non è piaciuta ai gruppi di estrema sinistra, tra cui Carc e giovani di Rifondazione Comunista, che hanno annunciato la loro partecipazione provocatoria all'iniziativa di questo pomeriggio. Il nuovo centro giovanile ospiterà iniziative e riunioni politiche, presentazioni di libri, mostre, conferenze e dibattiti. Nella sede saranno anche attive una libreria ed una biblioteca. «Innanzitutto - spiega il consigliere comunale del Pdl Alessandro Amorese - questa è una sede del Pdl e sarà utilizzata anche dal gruppo consiliare. Casa pound è un'associazione culturale che a volte collabora con il Pdl. In Toscana hanno anche eletto due consiglieri comunali tramite il Pdl. E'un'associazione democratica, non vedo motivo di far polemica». Ma la cosa non va giù ai gruppi di estrema sinistra. «Uno schiaffo alla costituzione - commenta Marco Lenzoni, esponente dei Carc di Massa e della Asp (associazione solidarietà proletaria) - Vorremmo impedire quell'inaugurazione che ci offende. Quelli di Casa Pound si dichiarano, sui loro siti ufficiali, i fascisti del terzo millennio. Le istituzioni dovrebbero impedire il dilagare di questa cultura, invece l'appoggiano». In fibrillazione anche gli studenti del Collettivo antifascista. «Siamo solidali con i commercianti che hanno protestato per le manifestazioni in centro di sabato - spiegano i giovani del collettivo - ma la colpa non è nostra. A creare tensione sono gruppi di neofascisti che vogliono avere spazio in città». In allarme, dunque, le forze dell'ordine cittadine: si prevedono tensioni e c'è il rischio di scontri. «Noi non risponderemo ad alcuna provocazione - continua Amorese - ci sembra la solita protesta antidemocratica. Noi facciamo politica ad un altro livello, queste persone che protestano non sono nostri rivali». G.D.
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