Avvocatura, sindaco durissimo: un'azione sconsiderata
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Unaula di tribunale 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani si schiera con forza a fianco dell'avvocatura comunale e liquida la conferenza stampa dei consiglieri Lanmarco Laquidara, Andrea Vinchesi e Gianni Musetti definendoli «forse mal consigliati e certamente non ben informati». Aggiunge Zubbani: «Hanno deciso di sollevare un "caso", basato su inesattezze». «Un'azione sconsiderata, perché accredita un'immagine fuorviante dell'ufficio». Il sindaco è durissimo: «È opportuno ricordare che a suo tempo è stato deciso di far seguire direttamente dall'Ufficio tutte le cause che interessano l'Amministrazione affinché tutti i procedimenti restino sotto controllo diretto in ogni grado di giudizio. Considerate queste finalità, l'intera struttura che si occupa della tutela legale del Comune ha assunto le caratteristiche e le funzioni di uno studio legale tanto che questa attività deve essere considerata identica a quella svolta dall'Avvocatura della Regione o dello Stato». «È su queste basi che l'Ufficio svolge un lavoro molto vasto, perché rappresenta e difende il Comune in sede di giurisdizione civile ed amministrativa, garantisce valutazioni sulle procedure da adottare, redige gli atti giudiziali e partecipa alle udienze, assiste l'Amministrazione e gli Uffici fornendo assistenza e consulenza anche con pareri scritti per evitare errori procedurali e contestazioni giudiziali. Oggi possiamo dire che le percentuali della gestione del contenzioso pendono nettamente a favore dell'attività interna con una gestione diretta di oltre il 90% delle cause, con marginale ricorso a professionisti esterni ridotto al 10%». Afferma poi: «Non è il caso di dubitare della buona fede dei solerti Consiglieri, ma sorge il dubbio che proprio questi risultati, ed il modo con il quale sono stati raggiunti, abbia suscitato reazioni anche in ambiti non strettamente "politici", visto che i legali "interni" al Comune gestiscono direttamente 200 ricorsi amministrativi e 150 cause civili e le percentuali a favore dell'Ente sono alte e in costante ascesa». E sulle retribuzioni: sono fissate dalla legge, «liquidate in base al tariffario minimo», e «i compensi, sottoposti a successiva tassazione, vengono corrisposti solo ed esclusivamente in caso di sentenze favorevoli e in presenza di compensazione delle spese legali». Alle due dipendenti «va la stima e la solidarietà del Sindaco e di tutta l'Amministrazione Comunale».
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