Sicurezza
Sinba, processo per turbativa d'asta sulle intercettazioni un altro rinvio
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Il tribunale di Carrara 1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Ieri in tribunale, un altro rinvio del processo per turbativa d'asta (una tranche dell'inchiesta Sinba, la vicenda dello "scandalo" rifiuti), relativa al bando di gara per lo smaltimento di rifiuti dopo allunvione del 2003. Non è stato ancora sciolto il nodo delle intercettazioni telefoniche. I fatti risalgono al 2004. Imputati per turbativa d'asta sono: Sergio Altieri, all'epoca dirigente del settore ambiente e gare del Comune (difeso da Angelo Tubolino); Paolo Vagaggini amministratore unico della Inerteco (assistito dallo studio di Andrea Corradino); Claudio Della Maggesa amministratore delegato della Ema (difeso dai legali Marzaduri e Carloni) e Giorgio Gronchi (assistito dall'avvocato Luca Pietrini). Il giudice Cosimo Ferri si è riservato di decidere, nella prossima udienza fissata per il 9 giugno prossimo, in merito alle eccezioni mosse dalla difesa sulla trascrizione delle intercettazioni e su altri elementi. In particolare secondo l'avvocato Pietrini e l'avvocato Fabio Sommovigo (per lo studio Corradino), a cui si sono associati gli altri difensori, le intercetazioni sarebbero inutilizzabili, inoltre sono state mosse contestazioni anche sulla durata delle indagini preliminari. Il pm ha prodotto alcuni decreti sulle tema delle intercettazioni telefoniche. Il giudice Ferri valuterà se accogliere o meno agli atti del processo, quelle riguardanti la vicenda in questione.
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