Finanza
«Lavello, manca la sicurezza»
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La foce del Lavello e Marina Staccioli (Lega Nord) Staccioli (Lega Nord): cambiati i progetti originari
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MASSA. La bonifica dell'hot spot del Lavello è uno dei temi "caldi" del momento. A intervenire sulla questione - proprio nei giorni in cui sono iniziati i lavori - è la vicepresidente del gruppo consiliare Lega Nord Toscana Marina Staccioli. «Sembra che i lavori - attacca la Staccioli - non si stiano svolgendo come previsto dal progetto finanziato dalla Regione». Il 4 maggio 2011, fa sapere la rappresentante leghista, «in collaborazione con il consigliere provinciale di Massa-Carrara Cesare Micheloni, presentai in consiglio regionale un'interrogazione a risposta orale relativa al progetto presentato dalla Provincia di Massa Carrara per la rimozione dei sedimenti contaminati prospicienti il sito di interesse nazionale». «Alla luce di quanto ho appreso tramite lo stesso Micheloni - continua Marina Staccioli - all'interrogazione che ho presentato, per la quale è prevista a breve una risposta dell'Assessore all'ambiente Bramerini, manca un interrogativo fondamentale: sembra infatti che i lavori di bonifica si stiano svolgendo con modalità differenti da quelle stabilite nel progetto che la Regione ha finanziato». L'informazione, secondo la Staccioli, sarebbe stata confermata anche dall'Assessore provinciale alla difesa del suolo della provincia di Massa-Carrara Magnani durante la seduta di consiglio provinciale del 25 maggio. «Tenuto conto dell'alto rischio ambientale legato ai fattori inquinanti presenti - insiste la rappresentante del Carroccio - il progetto originario prevedeva che i sedimenti contaminati venissero asportati attraverso un processo di aspirazione, sembra invece che i lavori si svolgeranno attraverso un semplice dragaggio dei sedimenti, il che mette a rischio la riuscita della bonifica stessa ma soprattutto in serio pericolo la salute dei cittadini. Serve assolutamente fare chiarezza sulla questione. E' vero che in base ad una revisione del progetto dell'ultimo minuto, la Regione ha deciso di accettare che i lavori si svolgano diversamente da come stabilito? Noi non crediamo che si siano potuti sbrigare tutti gli iter burocratici in così poco tempo, comunque lo appureremo presto».
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