Sicurezza
Anche se il progetto langue Marinella si rifà il look
Nuove costruzioni in zona Fattoria e maquillage a spiagge e parcheggi
2 MINUTI DI LETTURA
MARINELLA. A ogni avvio di stagione estiva, Marinella fa i conti con quello che è stato e quello che potrebbe essere. Su quest'ampia area a cavallo tra i Comuni di Sarzana e Ameglia insiste da anni un progetto di riqualificazione denominato "Progetto Marinella" che ogni tanto ritorna a far parlare di sé. Ma qualcosa si sta muovendo ed è ben visibile da chi, in queste giornate di sole si muove verso la spiaggia. Intanto la pulizia: sono stati sistemati il parcheggio, l'area del cimitero, tagliati i pini malati. Nel borgo di Marinella sono stati ultimati i 19 appartamenti del programma di edilizia social housing. Sono partiti i lavori di ristrutturazione del vecchio stabile dove sorgeva l'antica scuderia della fattoria, nei pressi della Litoranea e del parcheggio (ripulito): sorgerà un ristorante con gelateria e la "bottega-vetrina" dei prodotti della fattoria agricola che ora è gestita interamente dalla Marinella Spa, con la volontà, a detta degli amministratori della società, di dare un impulso al settore, rinnovando e ampliando anche la gamma di offerta con prodotti di qualità (latte e derivati) e del territorio. Insomma la nuova proprietà non sta ferma ad aspettare buone notizie sul "progetto Marinella", ma attorno all'azienda agricola sta costruendo una parte di futuro per l'area. Infine, nei giorni scorsi è stato raggiunto l'accordo tra Consorzio spiagge libere e Marinella Spa che va a chiudere una querelle lunga 17 anni e che ha visto contrapposti il Consorzio Spiagge libere (di cui fanno parte le spiagge Maestrale, Capannina, Grecale, Tramontana e Libeccio) e Marinella SpA e che ora si è finalmente chiusa con un accordo che tra l'altro ha avuto l'importante contributo del Comune di Sarzana. I 5 balneatori, a fronte di un indennizzo economico per aver occupato terreni della Marinella Spa senza averne titolo (si parla di 100mila euro), potranno ricollocare la propria attività utilizzando, per quest'anno e il prossimo, aree che sono della Marinella anche dopo la tracciatura della linea demaniale dello scorso mese di novembre. Ciò consente ai titolari dei chioschi delle spiagge libere di poter lavorare, alla Marinella Spa di vedersi riconosciuti i propri diritti e all'amministrazione sarzanese di procedere all'elaborazione del Pud (Piano di utilizzazione demaniale) senza contenziosi "aperti". La ridefinizione della linea demaniale (mancava dal 1962) ha avuto come conseguenza immediata l'arretramento dei confini della Marinella e i chioschi, una volta sul terreno privato, si sono ritrovati in aree demaniali gestite dal Comune con la necessità di mettersi in regola in tempi brevi pena lo sgombero. «Un risultato che ci soddisfa appieno - ha dichiarato Giovanni Reverberi, amministratore delegato di Marinella Spa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google