La manifestazione
Muore il creatore del locale di Marina di Massa che spopolò negli anni 60-70
Addio, "Alvaro's" Becattini
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ANNI RUGGENTI. Alvaro Becattini e sopra il suo teatro-tenda Alvaros a Marina di Massa Una vita "alla grande" tra Celentano e Vallanzasca
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MASSA.«Ho guadagnato miliardi di lire e li ho sperperati, ho goduto e fatto del bene, mi piacevano il gioco e le donne». Così si raccontava Alvaro Becattini patron dell'«Alvaro's», teatro tenda e poi discoteca di Marina di Massa, morto all'età di 67 anni dopo una breve ma inesorabile malattia. La notizia della morte di Becattini ha subito fatto il giro della città. Sono ancora tante le persone che ricordano gli anni ruggenti dell'Alvaro's, locale frequentato da big dello spettacolo ma anche da personaggi della malavita. «Una notte arrivò Vallanzasca nel mio locale - raccontava Alvaro qualche anno fa - si mise a bere silenzioso poi non so cosa accadde e me lo vidi passare davanti di corsa, mani, mentre inseguiva un malcapitato. E intanto, sotto, continuava la musica». Becattini, portò al suo Alvaro's celebrità del calibro di Rosa Fumetto, Adriano Celentano, I Rockets, Riccardo Cocciante, i Matia Bazar, Amanda Lear, Gianni Morandi, Fred Bongusto, Ilona Staller, Patty Pravo, i Pooh. A 22 anni faceva il cameriere in un bar di piazzale Michelangelo a Firenze; poi venne a fare la stagione al Cinquale e qui rimase. Preparava cocktail e organizzava serate. Erano gli anni 60 e Alvaro aveva una gran voglia di fare. Il primo locale che aprì si chiamava La Taverna poi venne il Saudades, infine l'Alvaro's. Cominciarono ad arrivare la Oxa, Lippi, e altri ancora. E anche boss della droga come Carmelo Musumeci. Portò Celentano allo stadio Oliveti: 9000 persone sugli spalti. Alvaro ha sempre vissuto alla grande, con lui la moglie e tre figli. Poi è iniziato il declino, ma lui non si è mai arreso neanche dopo la morte della moglie. Lo ha sconfitto la malattia. Oggi alle 15,30 sono previsti i funerali. La partenza del corteo funebre sarà dall'obitorio di Carrara. R.L.
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