La manifestazione
Torna l'incubo dei rifiuti
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Bidoni pieni di rifiutiIl Cermec minaccia lo sciopero per il ponte del 2 giugno
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MASSA.I lavoratori del Cermec potrebbero scioperare il 2 e 3 giugno paralizzando la raccolta di gnificherebbe paralisi nella raccolta rifiuti proprio a cavallo di un ponte fondamentale per il turismo. Intanto la Regione torna a parlare di commissariamento per l'Ato della costa se non si procederà verso il gestore unico. Tra inchieste giudiziarie, blocchi della raccolta, e minacce di sciopero il fronte dei rifiuti è sempre più caldo. Nelle scorse settimane i sindacati avevano annunciato la possibilità di scioperi in mancanza di rassicurazioni da parte dei sindaci sul futuro dei lavoratori del Cermec (l'azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti e che ha grossi problemi di bilancio).
E per dimostrare che non stavano bluffando i rappresentanti dei lavoratori venerdì scorso hanno recapitato sui tavoli dei sindaci di Massa e Carrara e del Prefetto, un documento che indicava anche una data precisa per l'agitazione: il 2 e 3 giugno, proprio a ridosso di un lungo ponte che potrebbe ridare un po' di fiato a un turismo in affanno. Il pericolo di uno sciopero inedito e dai possibili effetti devastanti ha convinto i sindaci di Massa e Carrara a partecipare a un incontr con i lavoratori in assemblea nella giornata di lunedì. I rappresentanti sindacali hanno raccontato la situazione di disagio dei lavoratori Cermec che si trovano a lavorare "al buio" senza sapere alcunché del loro futuro.
La parola chiave è di certo "ricapitalizzazione" e proprio su questo concetto hanno insistito i sinadacati. Pucci e Zubbani hanno dato rassicurazioni ai lavoratori su questo punto delicato: con la ricapitalizzazione, e con l'allartgamento della raccolta dei rifiuti, il cermec potrebbe infatti ridurre la situazione debitoria ed evitare lo spettro del fallimento. Lo sciopero, come spiega il segretario della Fp-Cgil Paolo Guerra, sembrerebbe per il momento allontanarsi, almeno per quanto riguarda il 2 e 3 giugno. «Le spiegazioni dei sindaci ci hanno soddisfatto - spiega Guerra - adesso dobbiamo parlare con il Prefetto per arrivare a una conciliazione. Ma la ricapitalizzazione è urgente, così come il poter allrgare la raccolta».
Stop al commissario. Intanto l'Ato di costa, l'ente che riunisce le province del litorale per la raccolta e il trattamento dei rifiuti, continua a tardare le procedure verso la creazione di un gestore unico per tutta l'area (per ora sono 25 le aziende operanti nel settore con conseguente aggravio dei costi per i contribuenti). Così il presidente della Regione Enrico Rossi e l'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini, hanno convocato i sindaci dei territori interessati. Nell'incontro di mercoledì a Firenze hanno parlato nuovamente di commissariamento per l'Ato, visto che i termini previsti dalla legge per il bando per il gestore unico sono già scaduti. I sindaci hanno parlato dei progressi fatti e chiesto una proroga dei terminbi. Rossi e la Bramerini hanno detto di voler far passare la questione ancora una volta dal consiglio regionale per poter arrivare a una proroga. «Il commissariamento - spiega il sindaco di Carrara Zubbani - rallenterebbe ulteriormente le pratiche».
E per dimostrare che non stavano bluffando i rappresentanti dei lavoratori venerdì scorso hanno recapitato sui tavoli dei sindaci di Massa e Carrara e del Prefetto, un documento che indicava anche una data precisa per l'agitazione: il 2 e 3 giugno, proprio a ridosso di un lungo ponte che potrebbe ridare un po' di fiato a un turismo in affanno. Il pericolo di uno sciopero inedito e dai possibili effetti devastanti ha convinto i sindaci di Massa e Carrara a partecipare a un incontr con i lavoratori in assemblea nella giornata di lunedì. I rappresentanti sindacali hanno raccontato la situazione di disagio dei lavoratori Cermec che si trovano a lavorare "al buio" senza sapere alcunché del loro futuro.
La parola chiave è di certo "ricapitalizzazione" e proprio su questo concetto hanno insistito i sinadacati. Pucci e Zubbani hanno dato rassicurazioni ai lavoratori su questo punto delicato: con la ricapitalizzazione, e con l'allartgamento della raccolta dei rifiuti, il cermec potrebbe infatti ridurre la situazione debitoria ed evitare lo spettro del fallimento. Lo sciopero, come spiega il segretario della Fp-Cgil Paolo Guerra, sembrerebbe per il momento allontanarsi, almeno per quanto riguarda il 2 e 3 giugno. «Le spiegazioni dei sindaci ci hanno soddisfatto - spiega Guerra - adesso dobbiamo parlare con il Prefetto per arrivare a una conciliazione. Ma la ricapitalizzazione è urgente, così come il poter allrgare la raccolta».
Stop al commissario. Intanto l'Ato di costa, l'ente che riunisce le province del litorale per la raccolta e il trattamento dei rifiuti, continua a tardare le procedure verso la creazione di un gestore unico per tutta l'area (per ora sono 25 le aziende operanti nel settore con conseguente aggravio dei costi per i contribuenti). Così il presidente della Regione Enrico Rossi e l'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini, hanno convocato i sindaci dei territori interessati. Nell'incontro di mercoledì a Firenze hanno parlato nuovamente di commissariamento per l'Ato, visto che i termini previsti dalla legge per il bando per il gestore unico sono già scaduti. I sindaci hanno parlato dei progressi fatti e chiesto una proroga dei terminbi. Rossi e la Bramerini hanno detto di voler far passare la questione ancora una volta dal consiglio regionale per poter arrivare a una proroga. «Il commissariamento - spiega il sindaco di Carrara Zubbani - rallenterebbe ulteriormente le pratiche».
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