Il dolore
Sciopero contro i licenziamenti
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Una protesta dei lavoratori del canteire navale e alcuni capannoni dello stabilimento NcaIntanto Mor e Pisaturo confermati ai vertici di Nca fino al 2013
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CARRARA. I rappresentanti sindacali (Rsu fi Fiom, Fim e Uilm) dei lavoratori del cantiere navale annunciano per domani uno sciopero di 8 ore con assemblea, per ribadire «come già fatto dalle segreterie provinciali Fim-Fiom-Uilm, la richieste di convocazione di un tavolo istituzionale nel più breve tempo possibile per portare la discussione ad un livello superiore, cioè a quei soggetti che hanno gestito attivamente la vicenda Nca». In questo clima surriscaldato (perché l'azienda vorrebbe almeno 40 dipendenti disposti a lasciare volontariamente il lavoro, altrimento procederà con la mobilità aperta per 55 esuberi), l'Assemblea dei Nuovi Cantieri Apuania ha rinnovato il consiglio di amministrazione della società per il triennio 2011-2013 confermando alla presidenza l'avvocato Bruno Pisaturo, come amministratore delegato l'ingegner Luigi Mor e come consigliere l'ing. Patrizio Sarti.
L'assemblea ha inoltre deliberato, «la ricostituzione del capitale sociale all'importo di 14,5 milioni, sostenendo l'attività in corso volta al recupero della capacità produttiva del cantiere». In una nota, le dichiarazioni di Mor: «Certamente soddisfatto a livello personale per la fiducia confermata dai vertici di Invitalia. Per quanto riguarda Nca dobbiamo concentrarci tutti, in questo difficile momento della cantieristica europea e nazionale, per facilitare e velocizzare quel percorso che è stato disegnato dal ministero dello sviluppo economico di concerto con gli enti locali, per possibilmente dare un futuro stabile al cantiere. In particolare, se da un lato abbiamo avviato celermente lo sviluppo del progetto per il traghetto RFI, onde consentire il rientro al lavoro del personale, dall'altro siamo chiamati ad operare sulla riduzione dei costi fissi per facilitare un processo che possa portare all'acquisizione della Società da parte di un nuovo soggetto industriale».
I costi fissi sono il personale. «Il mercato a livello mondiale evidenzia nel primo trimestre 2011 ordini per 5,8 milioni di tonnellate; i dati relativi ai primi tre mesi pur segnalando una maggior vivacità rispetto al primo trimestre dell'anno scorso che era stato particolarmente fiacco, sono molto lontani dai valori degli anni 2008 e precedenti. Da segnalare in negativo, purtroppo, la sempre più marginale quota della cantieristica europea (4% nel primo trimestre 2011, 6% nell'intero anno 2010)». In questo panorama, si inserisce anche la vicenda Nca: Le rsu di Nca, sostengono che dopo l'incontro avuto con l'azienda nella sede degli industriali, «è chiara la volontà da parte aziendale, di arrivare entro il 31 dicembre 2011, tramite procedura di mobilità ad un consistente taglio occupazionale. La rsu unitariamente, non condivide tale decisione visto che ad oggi è assente un piano industriale che possa delineare un futuro ad Nca, ed è disposta quindi a discutere solo di esodi volontari per quelle persone vicine al pensionamento». Domani quindi, l'assemblea con sciopero: ci sono una quarantina di lavoratori in attività per le prime fasi di costruzione della nave delle Ferrovie.
L'assemblea ha inoltre deliberato, «la ricostituzione del capitale sociale all'importo di 14,5 milioni, sostenendo l'attività in corso volta al recupero della capacità produttiva del cantiere». In una nota, le dichiarazioni di Mor: «Certamente soddisfatto a livello personale per la fiducia confermata dai vertici di Invitalia. Per quanto riguarda Nca dobbiamo concentrarci tutti, in questo difficile momento della cantieristica europea e nazionale, per facilitare e velocizzare quel percorso che è stato disegnato dal ministero dello sviluppo economico di concerto con gli enti locali, per possibilmente dare un futuro stabile al cantiere. In particolare, se da un lato abbiamo avviato celermente lo sviluppo del progetto per il traghetto RFI, onde consentire il rientro al lavoro del personale, dall'altro siamo chiamati ad operare sulla riduzione dei costi fissi per facilitare un processo che possa portare all'acquisizione della Società da parte di un nuovo soggetto industriale».
I costi fissi sono il personale. «Il mercato a livello mondiale evidenzia nel primo trimestre 2011 ordini per 5,8 milioni di tonnellate; i dati relativi ai primi tre mesi pur segnalando una maggior vivacità rispetto al primo trimestre dell'anno scorso che era stato particolarmente fiacco, sono molto lontani dai valori degli anni 2008 e precedenti. Da segnalare in negativo, purtroppo, la sempre più marginale quota della cantieristica europea (4% nel primo trimestre 2011, 6% nell'intero anno 2010)». In questo panorama, si inserisce anche la vicenda Nca: Le rsu di Nca, sostengono che dopo l'incontro avuto con l'azienda nella sede degli industriali, «è chiara la volontà da parte aziendale, di arrivare entro il 31 dicembre 2011, tramite procedura di mobilità ad un consistente taglio occupazionale. La rsu unitariamente, non condivide tale decisione visto che ad oggi è assente un piano industriale che possa delineare un futuro ad Nca, ed è disposta quindi a discutere solo di esodi volontari per quelle persone vicine al pensionamento». Domani quindi, l'assemblea con sciopero: ci sono una quarantina di lavoratori in attività per le prime fasi di costruzione della nave delle Ferrovie.
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