Sicurezza
Rumorose le assi del ponte, protesta a Villafranca
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I lavori al ponte sul Magra Ma per sostituire la struttura provvisoria sul Magra occorre un milione di euro
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VILLAFRANCA. Le cicatrici che l'alluvione del dicembre scorso ha impresso sul territorio lunigianese sono ancora ben visibili, forse fin troppo. Tra i Comuni coinvolti c'è anche Villafranca: la sua storia è simile a quella avvenuta a Mulazzo, all'incirca un anno prima, relativa al cedimento del primo pilone del ponte sul Magra, dovuta in parte all'erosione pregressa della zona vicina alle colonne dovuta alla forza dell'acqua, che collega il centro della cittadina con la parte ovest, la zona appunto denominata Pontemagra, ha costretto gli abitanti na ad allungare i loro tragitti verso casa e il lavoro di mezz'ora. Un disagio notevole. Poi avvenne la posa del ponte Bailey, con un costo di 290mila euro, che consentì nuovamente il transito agli autoveicoli. Superato il problema, ora ne sorge un altro che arreca più disturbo che disagio, infatti il continuo passaggio di automezzi sulle assi del ponte crea un fastidioso frastuono che ha tolto la tranquillità ai residenti. Certamente la soluzione trovata per superare la difficile situazione, non è da considerarsi permanente, anche se attualmente la provincia non ha a disposizione i fondi necessari alla riparazione del ponte, che secondo la stima fatta dall'ingegnere Giuliano Arrighi ammonterebbe in una cifra che fluttua tra il milione e il milione e mezzo di euro. Raggiunto telefonicamente, ha confermato che la Provincia si è messa in moto per risolvere l'inquinamento acustico provocato dal passaggio degli automezzi. Nei prossimi giorni verrà effettuata la sostituzione delle assi in abete che forniscono la copertura del Bailey, queste hanno un'aspettativa di vita di sei mesi, e per ridurre al minimo ogni rumore verrà ridotta la distanza tra le tavole. Dopo sette mesi di attesa qualcosa sembra muoversi, ma questo deve essere solo il primo passo, ne serviranno molti altri per arrivare a buon fine.
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