La manifestazione
Raccomandate, non si va più a Massa
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Le poste centrali di via Mazzini e uno degli sportelliMarcia indietro delle Poste dopo le proteste di chi abita in città
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CARRARA. Risolto il caos delle raccomandate: le Poste hanno fatto una specie di marcia indietro, dopo le proteste e i disagi dei carraresi costretti da aprile ad andare a Massa: dal 7 giugno chi abita in città potrà ritirare le lettere in giacenza recandosi alla sede centrale di via Mazzini. Stop ai "viaggi" oltre Foce. Ma c'è un piccolo giallo: secondo il sindaco, che ieri ha avuto in Comune un incontro con la dottoressa Maria Cotardo dirigente area manager delle Pt, gestione dei portalettere, per le 5 province di costa, le Poste «avevano pensato di accentrare a Massa il servizio delle raccomandate carraresi, per motivi organizzativi, e al di là della riapertura degli uffici di via Mazzini. Questo ultimo particolare non lo sapevamo».
Insomma, a quanto pare rischiava di trasformarsi da temporaneo a definitivo il disagio di doversi recare nell'altro comune (a 8 chilometri di distanza) per ritirare la posta in giacenza: cioè quella che il portalettere non riesce a consegnare quando non trova il destinatario a casa. Zubbani, ha riferito che le Poste hanno dovuto risolvere problemi logistici fra il servizio di recapito e gli uffici. La comunicazione della decisione presa dall'ente, ha sottolineato il sindaco, «è arrivata al termine di una serie di contatti sul disservizio creatosi dopo la riapertura delle poste centrali in centro». Perché in via Mazzini, nei nuovissimi e moderni uffici, le raccomandate non si potevano ritirare.
«Quando sono esplose le proteste, le Poste hanno pensato di sdoppiare il servizio giacenze: una parte di utenti l'ha indirizzata a Massa, mentre per le frazioni montante ha scelto l'ufficio di Gragnana, per cercare di alleviera i disagi almeno alle aree collinari. Poi l'ente si è reso conto che il problema era grave per tutta la città. Così ha fatto marcia indietro e dal 7 giugno ritorna tutto come prima». Il che vuol dire che, chi abita ad Avenza o a Marina può continuare a ritirare le raccomandate nei rispettivi uffici postali territoriali (si era diffusa la voce, poi smentita dalle Poste, che anche gli avenzini e i marinelli dovessero recarsi da giugno in via Mazzini) mentre chi risiede in città non avrà più l'incubo di dovere andare fino a Massa ma gli basterà salire le scale del palazzo dei Giganti.
Alla fine Zubbani ringrazia le Poste «per avere rivisto l'organizzazione del servizio, come segno di rispetto per la città e per gli utenti». Ma non bisogna dimenticare che ci sono state le proteste dei carraresi. Infine, per quanto riguarda invece le lamentele dei colonnatesi per il guasto tecnico dei giorni scorsi nell'ufficio postale del paese, è stato confermato al sindaco il ripristino del servizio per il pagamento delle pensioni e per la riscossioni di chi ha i libretti di risparmio. C.C.
Insomma, a quanto pare rischiava di trasformarsi da temporaneo a definitivo il disagio di doversi recare nell'altro comune (a 8 chilometri di distanza) per ritirare la posta in giacenza: cioè quella che il portalettere non riesce a consegnare quando non trova il destinatario a casa. Zubbani, ha riferito che le Poste hanno dovuto risolvere problemi logistici fra il servizio di recapito e gli uffici. La comunicazione della decisione presa dall'ente, ha sottolineato il sindaco, «è arrivata al termine di una serie di contatti sul disservizio creatosi dopo la riapertura delle poste centrali in centro». Perché in via Mazzini, nei nuovissimi e moderni uffici, le raccomandate non si potevano ritirare.
«Quando sono esplose le proteste, le Poste hanno pensato di sdoppiare il servizio giacenze: una parte di utenti l'ha indirizzata a Massa, mentre per le frazioni montante ha scelto l'ufficio di Gragnana, per cercare di alleviera i disagi almeno alle aree collinari. Poi l'ente si è reso conto che il problema era grave per tutta la città. Così ha fatto marcia indietro e dal 7 giugno ritorna tutto come prima». Il che vuol dire che, chi abita ad Avenza o a Marina può continuare a ritirare le raccomandate nei rispettivi uffici postali territoriali (si era diffusa la voce, poi smentita dalle Poste, che anche gli avenzini e i marinelli dovessero recarsi da giugno in via Mazzini) mentre chi risiede in città non avrà più l'incubo di dovere andare fino a Massa ma gli basterà salire le scale del palazzo dei Giganti.
Alla fine Zubbani ringrazia le Poste «per avere rivisto l'organizzazione del servizio, come segno di rispetto per la città e per gli utenti». Ma non bisogna dimenticare che ci sono state le proteste dei carraresi. Infine, per quanto riguarda invece le lamentele dei colonnatesi per il guasto tecnico dei giorni scorsi nell'ufficio postale del paese, è stato confermato al sindaco il ripristino del servizio per il pagamento delle pensioni e per la riscossioni di chi ha i libretti di risparmio. C.C.
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