Il Tirreno

L’EX OPERAIO

«Nel forno giravamo le salme con la pala»

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 MASSA. «Nel forno crematorio di Mirteto eravamo costretti a girare le salme con una pala dall'esterno e a frantumare le ossa per accelerare la cremazione, che altrimenti non sarebbe mai avvenuta». Lo ha ribadito Enzo Pucci, addetto al forno crematorio del cimitero di Mirteto, durante l'udienza del processo sullo scandalo delle false cremazioni. In aula si è tornati a parlare del periodo in cui l'ex operaio di Euroservizi viveva all'interno del camposanto perché era stato sfrattato. «Certo che lo sapevano che dormivo lì - ha detto l'uomo -, tutte le sere mi mettevo nella mia auto e ci stavo fino alla mattina seguente». Pucci ha anche spiegato che proprio questa sua presenza permetteva di eseguire cremazioni durante le ore notturne: «Inviavano i resti da fuori regione alle 19, arrivavano al Mirteto intorno alle 21 e si riportavano via l'urna con le ceneri poco dopo mezzanotte. Ditemi voi come potevano non sapere che effettuavamo il servizio di notte. Ci sono state mancanze anche da parte delle amministrazioni che mandavano i loro morti qui a Massa».  L'ex operaio ha risposto anche ai legali che difendono i suoi ex colleghi, spiegando le mansioni che questi svolgevano all'interno dell'impianto: «Più che altro avevano il compito di tenere pulito il locale dove arrivavano le salme e i resti». I video, fatti vedere nelle scorse udienze, hanno anche mostrato come questi operai in realtà si dessero un gran da fare per dare una mano a Pucci a preparare i resti o i cadaveri da cremare.

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di Redazione web